Subemendamento sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio

Riportiamo in formato integrale il testo ricevuto dal consigliere Rosario Lapunzina a proposito del Subemendamento sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio:

Al Presidente del Consiglio
Comunale di Cefalù

Oggetto:subemendamento all′emendamento presentato dal consigliere Corsello in ordine alla  proposta di deliberazione- salvaguardia degli equilibri di bilancio;

Nella parte dispositiva,
- dopo il periodo "a destinare i proventi per le alienazioni degli immobili alla copertura dei debiti fuori bilancio" aggiungere la seguente frase: "Secondo le modalità previste nel testo allegato, al presente atto che ne costituisce parte integrante ed i cui contenuti,da intendersi qui integralmente ripetuti e trascritti, sono vincolanti per l′Amministrazione comunale"
- nell′ultimo periodo cassare le parole : "ivi compresi gli alloggi destinati ad edilizia economica e popolare da trasferire ai legittimi assegnatari"

Al Presidente del Consiglio
 comunale di Cefalù

Allegato al subemendamento all′emendamento  presentato dal consigliere Corsello in ordine alla  proposta di deliberazione- salvaguardia degli equilibri di bilancio

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CEFALU′

PREMESSO
che con delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio dell′anno 2007   è stata rilevata l′esistenza di uno squilibrio per debiti fuori bilancio non riconosciuti e si è pertanto proceduto ad impegnare l′A.C. a darvi copertura attraverso  proventi da alienazione di immobili, nel termine massimo di anni due, ex art.193 comma 3 Decreto legislativo 267/2000;

che con delibera di   salvaguardia degli equilibri di bilancio dell′anno 2008 , non essendosi nel frattempo concretizzata alcuna procedura di  vendita , è stata rilevato  uno squilibrio per ulteriore accrescimento dei debiti fuori di bilancio non riconosciuti , e si è pertanto proceduto ad impegnare l′A.C. a darvi copertura attraverso  proventi da alienazione di immobili, nel termine massimo di anni due, ex art. 193 comma 3 Decreto legislativo 267/2000

CONSIDERATO

che la situazione finanziaria dell′Ente, desumibile dalla ricognizione per l′anno 2009, evidenzia uno squilibrio per debiti fuori bilancio pari ad €  10.592.099,77 , importo ancora una volta  superiore  a quello rilevato nelle precedenti annualità, anche in considerazione della mancata attivazione del piano di dismissione degli immobili, cui era stata impegnata l′Amministrazione comunale;
                
RILEVATO
Che per dare corretta attuazione al disposto del su richiamato art.193 del Dlg 267/2000
1.    La copertura dello squilibrio accertato nell′anno 2007  dovrebbe concretizzarsi  entro l′anno finanziario 2009;
2.     La copertura del maggiore disavanzo  accertato nell′anno 2008 dovrebbe concretizzarsi entro l′anno 2010;
3.    La copertura dell′ulteriore maggiore disavanzo accertato con la delibera in esame, riguardante l′anno 2009, dovrebbe concretizzarsi entro l′anno 2011;

RITENUTO
Che l′odierna situazione di squilibrio sia correggibile solo attraverso l′introito di somme che assicurino la copertura dei debiti fuori bilancio secondo gli scaglioni già previsti con le precedenti deliberazioni consiliari

IMPEGNA L′Amministrazione comunale a:
1.    Portare a termine, entro e non oltre il 30 Aprile 2010, procedure di dismissione di immobili che assicurino il conseguimento delle entrate  già preventivate nel bilancio 2009, pari ad  € 3.000.000,00;
2.    Portare a termine, entro e non oltre il 30 settembre  2010, procedure di  dismissione di immobili che assicurino l′iscrizione in bilancio di ulteriori € 2.300.000,00 onde consentire il conseguente riconoscimento di una rimanente quota della  massa debitoria ;
3.    individuare in fase di predisposizione delle proposte dei bilanci 2010 e 2011 ulteriori risorse di parte corrente, pari ad € 2.000.000 per ciascuna delle annualità,  per la totale copertura del montante debitorio residuo, dal momento che la differenza a copertura del debito totale, pari ad euro 1.200.000,00 risulta già disponibile ed impegnabile nel bilancio 2009;

PRECISA
che, nel caso di mancato conseguimento degli obiettivi  previsti dalle superiori prescrizioni, al cui accertamento è tenuto il Collegio dei Revisori, l′Organo in ultimo citato è sin d′ora chiamato a relazionare tempestivamente,  ex art. 244 del D.Lgs 267/2000, per l′adozione da parte di questo Organo delle determinazioni conseguenti ad uno stato di squilibrio non sanabile.


Cefalù,29/11/2009                            Rosario Lapunzina    Francesco Calabrese