Il 73,7% degli italiani non vuole il nucleare
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Continua la voglia degli italiani di energia pulita e rifiutano il nucleare. Il 73,7% non vuole una centrale atomica nella provincia in cui vive (Ist. Format ott. 2009).
Adesso ai cittadini, agli scienziati, agli esperti di economia e finanza, si sono aggiunte le Regioni a prendere posizione contro le centrali nucleari.
Il nucleare sta aprendo un conflitto istituzionale tra governo ed enti locali. Undici Regioni hanno deciso di far ricorso alla Corte costituzionale contro la legge che sancisce il ritorno delle centrali atomiche. Quindici Amministrazioni regionali, pur evitando le vie legali, hanno dichiarato il loro territorio non disponibile.
La prima a lanciare la sfida legale al governo è stata la Regione Calabria che ha deciso di porre davanti alla Consulta il quesito: Palazzo Chigi può decidere di costruire una centrale nucleare contro il parere della Regione, che è l′ ente a cui è istituzionalmente affidata la tutela del territorio e dell′ ambiente? Su questa linea si sono schierate Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Puglia e Basilicata.
Circa 2.064 scienziati, tra docenti e ricercatori universitari italiani, hanno firmato un appello al governo italiano perché si punti fino in fondo sulle energie veramente rinnovabili e si eviti il ritorno al nucleare. I motivi del loro "no": tecnologia insicura, lascia scorie che non si sa come eliminare, inutile, aumenta le disuguaglianze tra Paesi ricchi e poveri, fa proliferare le armi più distruttive, brucia tantissimo denaro pubblico, l′uranio non basta, non dà indipendenza energetica, rischi terroristici. Ma anche all′estero c′è un esercito di scienziati che continua a sfatare il mito atomico.
Persino l′Europa riconosce il bidone nucleare. L′atomo non è energia pulita, ha recentemente affermato Ferran Tarradellas, portavoce del Commissario europeo per l′Energia Andris Pielbags.
E nonostante tutto il "nostro" Ministro dello Sviluppo Economico dopo aver firmato un contratto tra Enel ed i francesi di Edf, per la cessione dei loro reattori tecnicamente superati, ha firmato un accordo con americani e giapponesi per il rilancio in Italia del nucleare. Un rilancio che non piace agli italiani ed ai loro rappresentanti territoriali.
E′ un paese, l′Italia, ignorato e raggirato nella sua volontà sovrana, del resto espressa già con il referendum del 1987, con il quale il nucleare fu bocciato.
La cosa strana è che di tutto questo, anche a livello sociale gran parte dei telegiornali sembrano che non se ne siano accorti. Come se programmare una produzione di tonnellate di scorie velenose per il futuro non interessa nessuno.
Naturalmente va ricordato che l′Italia non ha ancora un "piano energetico nazionale" malgrado le varie fonti alternative di energia pulita.
Fonte: [vitadidonna.org]
Rubbia: L′errore nucleare. Il futuro e′ nel sole