LOTTA ALL'ABUSIVISO EDILIZIO: DENUNCE E SEQUESTRI
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Continua l′opera incessante del Commissariato di Polizia e del Comando della Polizia Municipale di Cefalù volta al contrasto di ogni forma di abuso che aggredisce e devasta le bellezze naturali e paesaggistiche del cefaludese.
Questa volta ad essere stati denunciati alla Procura di Termini Imerese per abusivismo edilizio aggravato per avere realizzato opere in assenza di concessione o in difformità sostanziale dai permessi a costruire ed in zona sottoposta a vincoli paesaggistici, idrogeologici e sismici, sono un imprenditore cinquantaduenne, rappresentante legale di una società con sede a Palermo, ed un trentacinquenne direttore dei lavori.
I fatti. Nel corso di uno dei tanti sopralluoghi presso i diversi cantieri edili sparsi tra le contrade nei dintorni ed alle porte della cittadina normanna, personale del Commissariato di Polizia, collaborato da Agenti della locale Polizia Municipale, sotto diretto impulso dei responsabili dei rispettivi uffici, il Vice Questore Aggiunto Manfredi Borsellino ed il Comandante Stafano Blasco, hanno sottoposto a controllo un cantiere edile in piena attività in contrada Magarà, dove sono oramai in corso di ultimazione una serie di appartamentini in serie, con vista mare, direttamente prospicienti il suggestivo tratto di costa della Kalura.
Nel corso del controllo, effettuato anche con l′ausilio di personale dell′Ufficio tecnico di Cefalù, è emerso che alcune delle unità abitative del complesso residenziale sono state realizzate in sostanziale difformità rispetto al progetto contemplato nella concessione edilizia.
La concessione edilizia era stata rilasciata originariamente per la realizzazione di due edifici plurifamiliari da adibire a civile abitazione e per le relative opere di urbanizzazione; successivamente subentrava nella titolarità della concessione l′imprenditore cinquantaduenne quale rappresentante della società nuova proprietaria del terreno edificabile; questi presentava ai vari enti competenti al rilascio dei nn.oo. ed in momenti successivi tre varianti al progetto iniziale.
L′accertamento tecnico però ha rilevato anomalie rispetto alla concessione edilizia evidenziando in particolare un aumento della volumetria assentita per ogni singola unità abitativa pari a ben mc. 5,80.
I lavori sarebbero tutti in fase di ultimazione così che il responsabile del Servizio Urbanistica del Comune di Cefalù dovrà necessariamente adottare specifici provvedimenti amministrativi in seguito agli abusi rilevati.
Nella foto una veduta "vista mare" del residence in cui sono stati rilevati gli abusi.
Nel corso della medesima operazione lo stesso imprenditore, quale proprietario e committente dei lavori, è stato indagato per avere, sempre in contrada "MAGARA′, realizzato di recente la ristrutturazione e l′ampliamento di un vecchio rustico in totale assenza di permesso a costruire e di ogni altra qualsivoglia autorizzazione, sebbene la zona sia come riferito sottoposta a vincoli paesaggistici, sismici ed idrogeologici.
Nella circostanza l′imprenditore, unico responsabile di tale abuso, non ha esibito alcuna documentazione attestante i realizzati lavori edili malgrado l′immobile, a due elevazioni fuori terra ed insistente su terreno con destinazione d′uso "unità stagionali e servizi relativi", fosse stato interessato da lavori edili che richiedevano sia il permesso a costruire che altri provvedimenti autorizzativi come i nn.oo. della Soprintendenza, del Genio Civile e dell′Ispettorato Ripartimentale delle Foreste.
I tecnici comunali, che hanno collaborato anche in questo caso come ausiliari di p.g., hanno anche rilevato l′incongruenza tra la superficie catastale edificata (circa 19 mq.) e la superficie reale rilevata del fabbricato pari a circa mq. 32,50.
Ed ancora, in sede di sopralluogo è risultato che l′immobile è dotato di c.d. "corpo tecnico" che verosimilmente potrebbe costituire ulteriore livello in futuro.
Viste queste risultanze l′immobile, attualmente disabitato, è stato posto sotto sequestro ed affidato in custodia allo stesso rappresentante legale della Società proprietaria del terreno su cui insiste.
Il sequestro, dopo essere stato convalidato è stato convertito dal GIP presso il Tribunale di Termini Imerese in sequestro preventivo perché non ritenuto del tutto ultimato e quindi per impedire che il proprietario ne possa ulteriormente aumentare la volumetria abitabile.
Nella foto l′immobile in sequestro
Perché l′attività di contrasto ad ogni forma di abuso edilizio e illecito ambientale a tutela delle bellezze naturali e paesaggistiche che sempre più frequentemente oramai sono esposte al deturpamento da parte dell′azione incontrollata ed indiscriminata dell′uomo possa proseguire sempre più efficacemente sono fondamentali le segnalazioni da parte degli stessi cittadini, che quindi sono invitati a denunciare, anche a mezzo email agli indirizzi commissariatocefalu.pa@poliziadistato.it oppure comm.cefalu.pa@pecps.poliziadistato.it qualsiasi presunto abuso o illecito al quale si trovano ad assistere o del quale, in qualsiasi modo, siano venuti anche indirettamente a conoscenza.