Raccolta differenziata porta a porta
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La nostra città è come un organismo biologico. Vive, respira, si nutre di materia e di energia, cresce e, principalmente, metabolizza il tutto, producendo rifiuti. E′ inutile nasconderlo: ormai ci troviamo in piena Rivoluzione Industriale, la quarta per l′esattezza, quella che potrebbe essere definita la "Rivoluzione Energetica Rinnovabile", come la definisce Peter Droege, professionista che ha diretto il progetto Solar city, già trattato da Spritz.
La Rivoluzione ha come obiettivo quello di affrancarsi dall′uso dei combustibili fossili e del conseguente spreco, per frenare la corsa del mondo verso il cosiddetto "baratro ambientale", tramite un approccio, da parte degli organi istituzionali, di tipo ecologico o, meglio ancora, eco-sostenibile.
Per essere più chiari, dobbiamo cambiare abitudini. E lo dobbiamo fare al più presto, se abbiamo a cuore il futuro della nostra città. Lo dobbiamo fare noi semplici cittadini e abbiamo il dovere di educare in tal senso i nostri figli e nipoti, i quali non avranno certo le nostre reticenze a iniziare un nuovo percorso eco-sostenibile.
Lo devono fare le scuole primarie, coadiuvando la famiglia. Lo devono regolamentare le Istituzioni e le aziende preposte. In due sole parole: dobbiamo differenziare (i rifiuti).
Adesso pensiamo in grande. E′ del 09 Novembre, l′articolo pubblicato dal giornalista Elio Di Bella, riguardante i problemi gestionali relativi all′uso dei "cassonetti intelligenti" nella nostra città.
Sì, perché ancora ci ostiniamo a pensare che è il cassonetto a dover far bella mostra delle proprie "capacità". Basta una banalissima tessera magnetica, a far spalancare le fauci saccenti dell′eco-marchingegno (nome in codice Msd-112), per ingurgitare il rifiuto differenziato. Ma farebbe di più. Alimentato da energia solare, è in grado di sapere quanta immondizia ha divorato e di comunicarlo al camion, attraverso un sofisticatissimo sistema GPRS, al fine di ridurre i tempi di raccolta. In pratica, se al suo interno c′è poco da conferire agli impianti di selezione, il cervello elettronico comunica ai mezzi, di "saltare" la corsa. Salvo poi, che il cervello smette di mandare impulsi, ossia smette di pensare.
E a quel punto che si fa? Si posa per terra il sacchetto "differenziato" e si torna a casa, indignati.
Adesso pensiamo in piccolo. E se in tutte le Madonie la raccolta differenziata "porta a porta" diventasse un vero e proprio fiore all′occhiello? Ciò avviene già in molte parti del territorio nazionale, soprattutto al Nord, secondo un calendario che consente di dedicare ogni giorno alla raccolta di una stabilita tipologia di rifiuto. Il tutto, a vantaggio di una politica di decoro urbano e d′igiene ambientale, poiché verrebbero eliminati dalle strade i cassonetti, più o meno intelligenti, con le loro montagne di rifiuti. E, particolare non indifferente, si avrebbe un ritorno economico in termini di abbattimento della tassa sui rifiuti.
C′è di più. Le Madonie potrebbe optare per una scelta ancora più eco-sostenibile, sempre in tema di raccolta differenziata porta a porta. Laddove il furgone del prelevamento, avesse difficile accesso a per l′esiguità delle dimensioni dei vicoli del tessuto urbano, come in centro storico ad esempio, potrebbe essere presa a modello la scelta eco-compatibile di un centro siciliano, Castelbuono in provincia di Palermo, che ha optato per la sostituzione dei camioncini con dei mezzi a zero impatto ambientale: gli asini.
Opposti al concetto d′intelligenza, tanto invocato dalla mente del cassonetto, i cocciuti quadrupedi consentono di muoversi attraverso i vicoli del centro, con un impatto decisamente eco-sostenibile, eliminando le emissioni inquinanti degli scarichi a gasolio del furgone e la sua rumorosità. I dati parlano chiaro: a Castelbuono, utilizzando gli asini al posto dei camioncini, si ha un risparmio economico diretto, poiché un furgone costa € 30.000, si ammortizza in cinque anni e poi si deve sostituire; un asino di 3/5 anni invece, costa da € 700 a €1.500 e si deve sostituire solo quando invecchia e non può più lavorare. Un furgone ogni anno ha un costo di € 7.000/8.000, tra assicurazione, bollo, manutenzione e gasolio; un asino tra alimentazione e ricovero in stalla, più pulizia e attrezzatura, costa € 2000 annue.
Intelligente non può essere un cassonetto. Intelligente è un popolo che vive il presente come preparazione per un futuro migliore, da lasciare ai propri discendenti. Un futuro "differente".
Fonte: [agrigentoweb.it]