Bocciato il Dpef da Pd, Pdl e Udc: in bilico Lombardo bis

Un governo che di fatto si regge su una maggioranza che non c′è. Questa la situazione della Sicilia dopo l′ultimo smacco dell′assembela regionale al presidente Lombardo che ha bocciato il documento di programmazione economica per il prossimo triennio, approvando un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico. A mettere in crisi la maggioranza è il fatto che a votarlo sono stati i parlamentari del  Pdl e dell′Udc.

Già in precedenza l′aula aveva bocciato il provvedimento di sostegno al Dpef presentato da Mpa e Gruppo Sicilia. Quest′ultimo è la costola dei deputati che si è staccata dal Pdl ufficiale e che fa capo all′area del sottosegretario Gianfranco Miccichè: gli unici che in sostanza gli sono rimasti fedeli.

Uno smacco che il governatore non ingoia con disinvoltura: "Che il governo potesse contare solo su 30 deputati in aula era risaputo - così commenta a votazione conclusa - Il voto di questa sera fa chiarezza sulle vere intenzioni del Pdl ufficiale, che tiene due assessori in giunta, i quali approvano i documenti finanziari, e dopo essersi scandalizzato d′ogni rapporto col Pd, non ha esitato a votare l′ordine del giorno dell′opposizione. Ora siano coerenti e consequenziali". Di qui, la sua determinaizone a proseguire:"Non indietreggerò di un millimetro. Nessuno si faccia illusioni. Lo devo ai siciliani e alla mia coscienza".

Per la Sicilia, insomma, si preannunciano settimane difficili. Non è escluso che la nuova situazione possa, nonostante le intenzioni dichiarate del Governatore, indurlo a rassegnare le dimissioni, anche perchè sul fronte degli equilibri poolitici lo scenario non è rassicurante: a parte il Gruppo Sicilia, in cui sono confluiti 15 deputati del Pdl, gli ex finiani e i fedelissimi di Gianfranco Miccichè, tutti gli altri appartenenti al Pdl, i cosiddetti ′lealisti′, hanno votato contro Lombardo, insieme con Pd e Udc.

Fonte: [tgcom.mediaset.it]