Salvalarte Madonie, gli appuntamenti di oggi
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GRATTERI
ore 10, iniziativa per chiedere il recupero dell′Abbazia di San Giorgio. Visita del sito e incontro in Municipio.
Abbazia di San Giorgio. Fu fatta costruire dal Duca Ruggero II intorno al 1140 e affidata ai Monaci Premostratensi, che erano degli Agostiniani riformati provenienti dalla Normandia, i quali ebbero a Gratteri l′unico Monastero in Sicilia. Il Monastero è sorto come priorato, ma verso il 1200 fu elevato ad Abbazia, come risulta dalla bolla "Religiosam Vitam" del Papa Innocenzo III del 1208.
Questa Chiesa si può sicuramente considerare come una delle espressioni più alte dell′architettura romanica europea, al pari del Duomo di Cefalù.
Quasi vent′anni fa sono stati ultimati i lavori di acquisto, consolidamento e restauro della Basilica. Il progetto di recupero e restauro inizialmente ideato dal compianto Pasquale Culotta e concluso dalla figlia Tania è stata inserito nel piano triennale dell′Ente Parco delle Madonie e aspetta adesso un finanziamento per essere finalmente realizzato.
COLLESANO
ore 17, circolo culturale Monte D′Oro, conferenza "l′Abbazia e i dipinti murali della Chiesa di Santa Maria del Pedale".
L′Abbazia, tuttora di proprietà privata e in stato di degrado, è composta da una serie di corpi di fabbrica appartenenti ad epoche diverse, che formano un′area quadrangolare racchiudente un′ampia corte interna, delimitata a sud-est dalla Chiesa di Santa Maria del Pedale.
L′origine di questo insediamento non è ancora certa: l′Abbazia compare nei documenti soltanto a partire dal 1308/10, dove è detta "Sancta Maria Pratali Graecorum".
La Chiesa annessa al Monastero è costituita da un corpo longitudinale ad un′unica navata alla quale si accede tramite un bel portale in pietra in stile gotico-catalano, e presenta all′esterno un′abside, chiusa all′interno con una controparete nella quale un tempo era collocata, in una grande nicchia ornata con una grande cornice rettangolare in stucco, una tela secentesca realizzata dal locale pittore Giacomo Lo Varchi. Al suo interno, sulla parete di fondo e sulla parte destra si osservano notevoli tracce di pitture murali affioranti sotto l′intonaco, che rivelano anche delle sovrapposizioni pittoriche.
Tuttora le pitture, coperte da polvere, patine e muffe, risultano in un pessimo stato di conservazione e sono così gravemente danneggiate tanto da essere appena leggibili.