Dopo la strage di Capaci, la lettera anonima che fece tremare i Palazzi e previde Seconda repubblica
- Sicilia,
- Attualità,
- Redazione
Pubblichiamo una piccola parte dell′articolo di Salvatore Parlagreco apparso ieri su Sicilia Informazioni:
...Tornai al terminale e interrogai stavolta la Banca dati dell′Ansa usando i nomi contenuti nella lettera per avere informazioni sui loro precedenti.
Appresi così che Giuseppe Farinella, il boss maurino, era stato indicato dal pentito Giuseppe Calderone come il capo della cosca mafiosa di Gangi. Per saperne di più avrei dovuto leggere le carte giudiziarie. La notizia dell′Ansa mi offriva preziose indicazioni. Mi procurai facilmente una copia dell′ordinanza di rinvio a giudizio presentata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese sulla mafia delle Madonie. Le accuse si reggevano sulle confessioni dei pentiti e sulle rivelazioni di tale Angelo Sciortino.
«L′organizzazione mafiosa cercava di entrare in possesso dei terreni e dell′Azienda agricola di Angelo Sciortino ... il quale, dopo avere respinto l′offerta degli imputati Giuseppe Farinella e Salvatore Guercio, subiva per ritorsione tutta una serie di danneggiamenti e piccoli furti e probabilmente non subiva sorte peggiore in forza dell′antico rispetto portato dall′organizzazione al suo defunto zio, Giovanni Sciortino, personaggio di sicuro spessore mafioso».
Sciortino era una vittima della mafia ed insieme un uomo che aveva vissuto in una famiglia di mafia. Reagiva a un sopruso o combatteva la sua guerra personale contro la mafia? Una mosca bianca. Quasi un sopravvissuto. Forse qualcosa di più.
Un capitolo dell′ordinanza era dedicato ai legami della famiglia madonita con il mondo della politica. «L′organizzazione, che già vanta un considerevole controllo del territorio, non si è lasciata sfuggire nel tempo l′occasione di controllare anche la vita politico-amministrativa dei comuni madoniti e di sfruttare a proprio vantaggio occasionali accordi con pubblici amministratori ...».
Ciò che lessi successivamente provò che il mio interesse per la mafia madonita e per Angelo Sciortino era ben riposto. L′ordinanza, infatti, anticipava i temi affrontati dalla lettera.
«Sembrerebbe, addirittura, che negli anni passati a Cefalù sia esistito una sorta di partito trasversale o comitato d′affari composto da elementi di diversa estrazione politica, da soggetti appartenenti alla massoneria e alla mafia ...».
Vi invitiamo a leggerlo integralmente sul sito Sicilia Informazioni: LEGGI ARTICOLO