AL VIA SETTIMANA CONTRO LA BUROCRAZIA

Si e′ aperta questa mattina la "settimana della lotta alla burocrazia", organizzata dalla Confindustria di Palermo con il gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e con il Consorzio Asi. Oggi e′ stata presentata nella sede dell′associazione degli industriali una proposta di legge, che non prevede alcun impegno di spesa, per favorire l′insediamento delle imprese e lo sviluppo delle aree industriali. Il testo sara′ presentato giovedi′ all′assessore regionale all′Industria Marco Venturi e al presidente dell′Ars, Francesco Cascio.
Domattina sara′ inaugurato lo "sportello AddioBurocrazia" dei giovani imprenditori di Palermo per raccogliere segnalazioni su casi malamministrazione patiti dalle dalle imprese della citta′ e della provincia. Molte le segnalazioni gia′ pervenute. Il presidente dei giovani industriali di Palermo, Marcello Cacace, incontrera′ venerdi′ il presidente regionale, Giorgio Cappello, per fare il punto della situazione dei casi di malaburocrazia a Palermo e in Sicilia.
Gli imprenditori puntano a fare di Termini Imerese una "zona franca dalla burocrazia", dove si sono progetti per un investimento complessivo di 300 milioni pronti a partire. Sono trenta le domande presentate dalle Pmi per un impegno di cento milioni e tre imponenti progetti di tre grandi imprese per un investimento di 200 milioni di euro.
La ricaduta occupazionale sarebbe importante, se si pensa che sono arrivate 60 mila domande per i 300 posti di lavoro legati all′apertura di un centro commerciale.
A Termini Imerese Confindustria propone il rilascio in 20 giorni di tutte le autorizzazioni necessarie all′avvio di un′attivita′. L′appello del presidente degli industriali Nino Salerno e del presidente dell′Asi Alessandro Albanese e′ rivolto alla "politica delle risposte concrete. La proposta di legge non prevede impegni finanziari, dunque non e′ necessario il passaggio dell′approvazione in commissione Bilancio. Non prevede benefici fiscali o trattamenti di favore che possano erodere le casse pubbliche. Occorre solo il voto in Aula". Fonte: [agi]