SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER STALKING

I Carabinieri di Cerda ieri sera hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emesso dall′ufficio G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese, nei confronti di R.S., 25enne di Cerda.
L′accusa che pende nei confronti del ragazzo è quella di "Atti Persecutori", (il nuovo reato previsto e punito dall′art.612 bis del codice penale, introdotto quest′anno dal decreto legge n.11 del 23 febbraio 2009 e poi convertito nella legge n.38/2009) meglio noto con il termine di "stalking".
Stalking è un termine inglese (letteralmente: perseguitare) che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un′altra persona, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità.
Lo stalker può essere un estraneo, ma il più delle volte è un conoscente, un collega, od un ex-partner che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche torto subito. In altri casi ci si trova invece davanti a persone con problemi di interazione sociale, che agiscono in questo modo con l′intento di stabilire una relazione sentimentale imponendo la propria presenza ed insistendo anche nei casi in cui si sia ricevuta una chiara risposta negativa.
In questo caso l′arrestato è gravemente indiziato di aver perseguitato l′ex fidanzata, una ragazza coetanea, tra il 2008 ed il primo semestre del 2009, con ripetute minacce, ingiurie, inseguimenti con l′auto, molestie con l′intento di recuperare il rapporto sentimentale e di impedirle di frequentare il suo nuovo fidanzato, anch′egli vittima di danneggiamento e di minacce di morte.
L′arrestato si trova ora ristretto nella propria abitazione, soggetto a continui controlli da parte delle forze di polizia, così da scongiurare il pericolo di spiralizzazione del comportamento violento tipico dello stalker che, come confermato anche dalla cronaca quotidiana, in alcuni casi sfocia in gesti tragici.