INDAGATA PER TRUFFA, APPROPRIAZIONE INDEBITA E FALSI LA TITOLARE DI UNA FINANZIARIA

S. R. è nativa di Camposampiero (PD), classe ′71, residente a Padova, titolare dell′Agenzia Assicurativa Finanziaria denominata "AESSE", con sede in Cefalù al civico 2 della Via Brancati,  è  da qualche giorno irreperibile insieme al suo compagno A.L., sebbene abbia denunciato il furto di diverso materiale, tra cui apparcchiature informatiche di rilevante valore, presso il locale Commissariato.
I fatti. La mattina del 2 ottobre scorso si presentava innanzi il Commissariato di P.S tale S. R. per denunziare verbalmente che era stata vittima di un furto presso la sua Agenzia Assicurativa Finanziaria denominata "AESSE", ubicata a Cefalù nella Via Brancati. (vds immagine allegata).
Al fine di verificare la veridicità del fatto, il Dirigente del Commissariato inviava immediatamente sul posto la volante invitando la titolare dell′Agenzia a ritornare in Commissariato dopo l′avvenuta constatazione per formalizzare la denuncia.
In quel contesto S.R. dichiarava agli agenti operanti che l′agenzia era rimasta chiusa dal 25.06.2009 fino alle prime ore della mattina del 2 Ottobre 2009, quando aveva avuto contezza di aver subito il furto; aggiungeva inoltre che le chiavi dell′ufficio, oltre a lei, erano nella disponibilità della sua collaboratrice P. M. C.
      Sempre in sede di denuncia si accertava che la titolare aveva aperto l′Agenzia Assicurativa Finanziaria nel gennaio di quest′anno e sin dall′inizio si era fatta collaborare dalla sig.ra PIZZO Maria Concetta.
Un particolare tuttavia emergeva dalla denuncia, ovverossia che i ladri si erano introdotti nell′agenzia senza forzare né la porta né le finestre e che quindi avrebbero usato le chiavi. Secondo la titolare dell′Agenzia non si poteva escludere quale autrice del furto la sua ex collaboratrice, in possesso delle chiavi dell′Agenzia.
Da subito si accertava tuttavia che il rapporto di lavoro con la collaboratrice, di fatto accusata del furto all′interno dell′Agenzia, si era già interrotto da tempo e la stessa in realtà non aveva mai posseduto le chiavi dell′agenzia in quanto i soli a possederle erano la titolare e il suo compagno A. L.. Effettivamente non solo non venivano rinvenute le copie delle chiavi dell′Agenzia che sarebbero state nella disponibilità della collaboratrice accusata ma un′altra impiegata dell′Agenzia, B.V., con mansioni di telefonista, confermava che né lei né la sua collega avevano avuto mai il possesso delle chiavi, sempre detenute dalla titolare,l′unica deputata ad aprire l′ufficio, aggiungendo ancora che pur lavorando per l′agenzia dal primo giugno 2009 sino ai primi giorni di luglio, non aveva percepito alcun compenso.

    Sembrava evidente a questo punto la condotta fraudolenta della titolare dell′Agenzia, che intanto, unitamente al compagno, si rendeva irrintracciabile.
Ipotizzando che oltre a simulare il furto la titolare dell′Agenzia avesse truffato - o stesse truffando - altre persone che in un modo o nell′altro avevano avuto a che fare con l′Agenzia, si apprendeva dal titolare di un′impresa di rimessaggio barche, che aveva avuto rapporti d′affari con la titolare dell′Agenzia ed il suo compagno per essersi loro avvalsi delle sue prestazioni lavorative, che non aveva mai riscosso il pagamento delle stesse e non era riuscito più a contattare i due sebbene ogni giorno si trovasse a transitare dalla via Brancati, sede dell′Agenzia. E proprio il giorno prima del furto denunciato, nel tardo pomeriggio, il titolare dell′Agenzia ed il suo compagno erano stati notati all′interno dell′agenzia nei pressi della quale era parcheggiata la loro autovettura.
Successivamente si apprendeva dal titolare del negozio "Computer Discount" di Cefalù - che qualche mese addietro aveva fornito all′Agenzia del materiale informatico - che non aveva ricevuto il saldo per la sua fornitura e che per tale motivo si sarebbe rivolto al proprio legale per sollecitare il pagamento.
Non sembravano esservi più dubbi sulla condotta fraudolenta della titolare dell′Agenzia, tanto più che ulteriori accertamenti sulla sua persona ed il compagno consentivano di appurare che già in passato erano stati denunciati per condotte analoghe, quali falsi ideologici, truffa, appropriazione indebita, falsità in scrittura privata.
Nel gennaio del 2006 in particolare risultava che la stessa titolare dell′Agenzia aveva sporto una identica denuncia contro ignoti riferendo che "all′interno dell′ufficio assicurativo di via Zabarella nr. 64 a Camponogaro (VE) avevano rubato quadri e altri oggetti di valore, che non erano state riscontrate forzature su porta e finestre,  e che a tenere le chiavi oltre alla denunciante vi era l′ex socio". Praticamente la stessa denuncia sporta presso il Commissariato di Cefalù.

Qualsiasi tentativo di rintracciare la titolare dell′Agenzia ed il suo compagno si è sino ad oggi rivelato inutile, sebbene da fonti confidenziali si sarebbe appreso che i due avrebbero intenzione di intraprendere una identica attività assicurativa nel Comune di Capo d′Orlando, in provincia di Messina.

Intanto a carico di entrambi sono stati ipotizzati i reati di simulazione di reato, appropriazione indebita, truffa, calunnia e falso ideologico.
 
Chiunque abbia avuto contatti con la predetta Agenzia, avviando ad esempio pratiche assicurative o di finanziamento, è pregato di sporgere denuncia o presentarsi presso il Commissariato di P.S. di Cefalù, al quale ulteriori segnalazioni potranno pervenire via email all′indirizzo commissariatocefalu.pa@poliziadistato.it