Riqualificazione urbana Quartiere Medievale
- Collesano,
- Attualità,
- Angelo Asciutto
E′ stato uno degli ultimi atti firmati dall′ex sindaco Rosario Testaiuti ed approvati dalla sua Giunta, prima che di lì a pochi giorni, il Consiglio comunale mandasse tutti a casa approvando la mozione di sfiducia. Si tratta della documentazione necessaria da inviare all′Assessorato regionale Lavori Pubblici per partecipare ad un programma di finanziamenti, messi in campo dalla Regione Sicilia con i fondi F.A.S. e FESR 2007/2013 della Comunità europea, da destinare alla riqualificazione urbana funzionale e alla promozione di programmi di edilizia universitaria. "In particolare — spiega il dirigente dell′Ufficio Tecnico, Geom. Domenico Signorello - l′intervento riguarda un progetto di vasto respiro di oltre un milione di euro che consentirà di affrontare in maniera organica la riqualificazione urbana dell′antico quartiere Bagherino". Bagherino o Bavarino, è stato il primo nucleo abitativo di "Golisano"(epoca normanna, intorno al 1100), dove sussistono importanti emergenze architettoniche: i ruderi del Castello, la chiesa di Santa Maria e quella del Collegio(dedicata ai Santi Sebastiano e Fabiano), i resti della chiesa di S. Giovanni, recentemente evidenziati con un primo restauro.
L′altro quartiere interessato è quello di S. Francesco, per lungo periodo "zona industriale" del paese per la presenza di numerosi laboratori di stazzunara(figuli). L′intervento, atteso da tempo, aggiunge il Tecnico, " riguarda la sistemazione del manto stradale nonché il rifacimento dei sistemi di illuminazione pubblica e di regimentazione delle acque meteoriche dell′intera area comprendente Piazza Castello, Via Castello, Piazza Rosario Gallo sino ad arrivare, per via del Collegio, allo Stazzone". In particolare le strade è opportuno che siano fatte in maniera consona ai luoghi, proprio perché nella parte più antica del paese, teatro nel periodo pasquale di manifestazioni in costume. Nella relazione trasmessa in Assessorato è bene rappresentata l′importanza del recupero funzionale della zona, altrimenti destinata al declino, ancor più per la fruizione dei beni culturali ivi esistenti e a supporto si sottolinea che per altro verso il Comune sta perseguendo il consolidamento del ‘costone′ adiacente il Castello nonché la sistemazione dei suoi ruderi mentre allo Stazzone si provvederà al restauro delle antiche fornaci(che si pensa di trasformare in museo di sé stesse). Per altro, nella zona, sono in atto interventi anche da parte di privati con progetti di restauro e risanamento.