Progetto riorganizzazione area ex edificio postale Largo Di Giorgio

Attraverso una missiva datata 16/09/2009, indirizzata al Sindaco dal Responsabile del Servizio Urbanistica, si apprende che il progetto in oggetto specificato, in ordine al quale è stata a più riprese data ampia pubblicità circa la sussistenza di un finanziamento da parte della Regione Siciliana, non risulterebbe conforme alle previsioni recate dallo strumento urbanistico, necessitando, all′uopo, una apposita "variante urbanistica che sancisca la permanenza dell′edificio in argomento", in luogo della "demolizione", prevista dal Piano Particolareggiato del Lungomare (DA 232/1985) e dalle Direttive sul nuovo Strumento Urbanistico (approvate dal Consiglio il 13/10/1997). In ordine a ciò, va premesso che taluni effetti del P.P. sono preclusi dalla scadenza dei vincoli imposti con lo stesso e che le direttive di piano non possiedono una loro autonoma valenza.
Allo stato attuale, pertanto, l′obiettivo della demolizione, qualora effettivamente corrispondente alla  volontà dell′Amministrazione, sarebbe realizzabile solo se l′immobile fosse di proprietà dell′Ente, non immaginando che si possa imporre tale scelta al privato.
Al riguardo, nell′assoluto silenzio praticato della S.V. e in assenza dell′Organo collegiale cui la Legge assegna le scelte gestionali, non si comprende quale seguito abbia avuto l′offerta di Poste Italiane, attraverso cui si dà al Comune una sorta di prelazione sull′acquisto, da far valere in un tempo limite di dieci giorni, termine pressoché scaduto.
Incomprensibile, poi, l′iter seguito dal progetto di riqualificazione dell′area, evidentemente mai sottoposto, prima d′ora,  al parere di conformità allo strumento urbanistico, e non ancora trasmesso al Consiglio per l′approvazione in variante, atto cui potrebbe, a parere di chi scrive, sommarsi la dichiarazione di pubblica utilità, preordinando il bene all′esproprio ed impedendo che sullo stesso si realizzino progettualità in contrasto con l′interesse pubblico.
Per quanto precede, si chiede l′adozione, nell′immediato, degli adempimenti di competenza, significando che, in assenza, il Sindaco risulterà politicamente responsabile delle gravi conseguenze che rischiano di ripercuotersi sulla Comunità. Il Capogruppo
Rosario Lapunzina