Crea un clima di giustizia
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"All′inizio credevo di combattere per salvare gli alberi di caucciù, poi credevo di combattere per salvare la Foresta Amazzonica. Oggi mi accorgo che sto combattendo per l′umanità".
Con queste parole di Chico Mendez, l′ambientalista brasiliano ucciso perché difendeva l′Amazzonia e i suoi abitanti,si apre l′Appello della Campagna internazionale dal titolo suggestivo: "Crea un clima di giustizia".
Perché questo Appello?
I cambiamenti climatici che minacciano il pianeta toccano tutti noi, ma non allo stesso modo.
Il loro impatto, provocato in massima parte dai paesi "ricchi", ha conseguenze disastrose soprattutto sui poveri e sui paesi del Sud del mondo. Desertificazione, diminuzione della (già scarsa) quantità di acqua potabile, crisi della produzione agricola, estensione della povertà, esodo di popolazioni, emigrazione...: tutto questo colpisce specialmente i più poveri del mondo.
E la comunità internazionale, pur riconoscendo le proprie responsabilità riguardo ai cambiamenti climatici, ha fatto finora ben poco: proclami altisonanti e generose promesse, ma pochi risultati nell′applicazione degli accordi di Kyoto.
Per il dicembre del 2009 è in programma a Copenagen un′importante conferenza mondiale dell′ONU dedicata a questi temi. Per questo i promotori della Campagna "Clima di giustizia", che si svolge in 16 paesi dall′Europa al Canada, propongono ai cittadini di firmare l′appello che sarà consegnato ai governanti del mondo riuniti a Copenagen.
Nell′appello chiediamo:
che venga riconosciuto il diritto dei paesi poveri a uno sviluppo sostenibile:
che i paesi industrializzati offrano un sostegno adeguato ai paesi in via di sviluppo;
che i paesi industrializzati riducano le emissioni di gas serra di almeno il 30-40 % entro il 2020 (rispetto ai valori del 1990).
Al governo italiano chiediamo anche di aumentare gli aiuti ai paesi poveri e di sostenere il governo dell′Ecuador nella difesa del Parco Yasuni, un′area importante per contenere l′inquinamento atmosferico a livello globale.
Gli organizzatori della Campagna, fiduciosi nella pressione popolare, puntano a raggiungere entro il 15 novembre la quota di 120 milioni di firme.
Ciascuno di noi può partecipare: informarsi leggendo il sito (www.climadigiustizia.it), diffondere l′informazione, firmare l′appello on line (o su modulo cartaceo presso il negozio Altrosud in Corso Ruggero, 190 a Cefalù, tel. 0921 921101). Altre informazioni anche al numero 0921 921143.
Ci rivolgiamo anche ai giovani sotto i 18 anni: pur non potendo firmare, possono diffondere l′appello tra i loro familiari e i conoscenti.
Come diceva Don Pino Puglisi, "E se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto".
Gruppo di lavoro per un Clima di giustizia