OLIMPIADI: PALERMO SI CANDIDA AD OSPITARE GIOCHI 2020
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′′Per commentare questa nostra decisione ci sarebbe da tirare in ballo Erasmo da Rotterdam′′ scherza l′assessore al Turismo Nino Strano dopo l′annuncio che giovedi′ prossimo a Roma, alle 15.30 nella sede dell′Associazione Stampa estera, in via dell′Umilta′, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e lui stesso, presenteranno ufficialmente, con le amministrazioni comunale e provinciale, la candidatura della citta′ di Palermo come sede delle Olimpiadi del 2020.
′′L′idea - ha dichiarato Strano all′ADNKRONOS - e′ nata da una spassionata valutazione di cio′ che avevamo saputo fare nel passato quando, in tutta fretta, organizzammo in Sicilia l′edizione 1997 delle Universiadi. E constatare quel che riuscimmo a fare allora in quelle condizioni limite ha mosso in me quello che potrei definire un gesto di sana, bella follia, in cui ho coinvolto anche il presidente Lombardo′′. Alla conferenza stampa saranno presenti anche alcuni dei componenti del Comitato promotore di Palermo 2020, che annovera esponenti siciliani del mondo dell′imprenditoria, della cultura e dello sport. La candidatura di Palermo per le Olimpiadi del 2020 si aggiunge a quelle di Roma e Venezia, ma, secondo Strano, non vi e′ alcuna contrapposizione con queste due citta′: ′′Credo sia legittimo - ha spiegato - decidere di candidare Palermo, ma la prima battaglia da fare sara′ quella di ottenere le Olimpiadi del 2020 per l′Italia. Poi si decidera′ dove dovranno svolgersi′′.
′′Se per il 2010 - ha aggiunto - abbiamo ottenuto un girone dei Mondiali di pallavolo, se, come pare ormai molto probabile, sull′onda dello straordinario successo dei Mondiali giovanili del 2007, la Federazione internazionale della scherma assegnera′ a Catania prossimi i Mondiali assoluti, evidentemente la Sicilia e′ molto credibile.
Nino Strano, allora come oggi assessore regionale al Turismo, fu il presidente del Comitato organizzatore della ventinovesima edizione delle Universiadi, svoltasi in Sicilia tra le citta′ di Catania, Palermo, Messina e Trapani nel periodo compreso tra il 20 e il 31 agosto del 1997. Vi parteciparono quasi quattromila atleti, contando anche gli accompagnatori giunsero in Sicilia 12000 persone, provenienti da 124 differenti nazioni. Gli atleti, tra cui anche grossi nomi, come gli italiani Yuri Chechi, detto ′′il signore degli Anelli′′ e la plurimedagliata della scherma Valentina Vezzali, si cimentarono in gare di dieci diverse discipline sportive. Quella del 1997 fu insomma un′edizione che, secondo la stessa Federazione Internazionale Sport Universitari (Fisu), a fronte di qualche piccolo problema organizzativo e molte polemiche sui giornali anche sul denaro speso, fu caratterizzata da grande entusiasmo e da una partecipazione di pubblico mai vista per una Universiade.
C′e′ da sottolineare, poi, che quella fu la prima e finora unica edizione dei giochi mondiali universitari in cui le competizioni ebbero luogo in un′intera regione e in cui la nomenclatura ufficiale della manifestazione non fu riferita a una singola citta′. Anche per questo se la cerimonia di apertura dei Giochi fu organizzata nello stadio palermitano della Favorita, quella di chiusura si svolse nello stadio Angelo Massimino di Catania.
Quanto al Mondiali giovanili di scherma, organizzati ad Acireale nel 2007, essi furono definiti dall′allora presidente della Fie (la Federazione internazionale della scherma) Rene′ Roch, ′′i migliori mondiali giovanili mai organizzati finora′′. E questo sia per l′organizzazione impeccabile, sia per la partecipazione del territorio e la notevolissima cornice di pubblico.
L′entusiasmo di Strano non viene scalfito neanche dalle dichiarazioni del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, che aveva commentato con un ′′pazienza un corno′′ la notizia della candidatura di Palermo, dopo quella di Roma. ′′Da italiano - ha detto Strano - non voglio entrare in polemica con un altro italiano. E sempre da italiano sono felice che sia candidata Venezia che e′ una nobile citta′, come altrettanto nobile e′ Palermo, e cosi′ come lo e′ la capitale d′Italia. Qualunque sara′ poi la decisione finale sulla candidatura, noi saremo al servizio della scelta operata del Coni, nel pieno rispetto dell′autonomia dello sport italiano".
′′Quel che e′ certo - ha aggiunto - e′ che per noi sara′ una magnifica sfida. Metteremo in campo come sempre le nostre forze migliori. E′ indubbio che in Sicilia c′e′ bel tempo per la maggior parte dei mesi dell′anno. E alla nostra tradizionale fantasia, come abbiamo saputo dimostrare in questi ultimi anni, stiamo accoppiando sempre di piu′ l′efficienza. Ecco perche′ abbiamo avuto riconoscimenti da grandi personalita′ come Primo Nebiolo e Mario Pescante′′.
Secondo Strano ci sara′ la possibilita′ ′′di dimostrare cio′ che sappiamo fare puntando sulla nostra impiantistica sportiva, che esiste ma e′ stata spesso trascurata per penuria di denaro: riavvieremo un processo virtuoso approfittando dei Fondi europei e ancora una volta senza badare a colori politici. In occasione delle Universiadi io, di centrodestra, affidai i lavori di Palermo al sindaco Leoluca Orlando, a Catania al sindaco Enzo Bianco, e a Messina al sindaco Franco Provvidenti′′. Strano ha anche annunciato che, a proposito sulle polemiche sulle spese relative alle Universiadi, portera′ nella conferenza stampa di Roma ′′il riconoscimento scritto della Corte dei conti sull′ottimo lavoro svolto′′.
Fonte: [adnkronos]