La Fiat vorrebbe riconvertire il suo stabilimento. Una centrale nucleare?!

Neanche il tempo di chiudere l′ufficio Public Affairs del Consolato di Palermo, che l′America torna protagonista in Sicilia. E′ stato, infatti, firmato dal ministro allo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, l′accordo sul nucleare con gli Stati Uniti. La Regione Siciliana ha rinunciato al ricorso e non ha impugnato la norma: secondo l′articolo 127 della Costituzione aveva 60 giorni di tempo per farlo. E il 29 settembre era l′ultimo di questi.
L′accordo con gli Usa è stato sottoscritto da Scajola e dal segretario americano all′energia, Steven Chu. I due paesi si impegnano a "istituire un quadro per la collaborazione fra le parti sulla ricerca e lo sviluppo per migliorare i costi, la sicurezza, il ciclo dei rifiuti e la resistenza alla proliferazione dei sistemi per l′energia nucleare per usi civili".
Le dichiarazioni congiunte di Scajola e Chu impegnano i due paesi a "incoraggiare la ricerca di opportunità contrattuali per la realizzazione di centrali nucleari" e a "promuovere l′assegnazione di appalti nei rispettivi paesi". Chu ha già indicato i gruppi americani che potrebbero beneficiare dell′accordo. General Electric e Westinghouse avranno l′opportunità di partecipare a gare di appalto in Italia, fornendo le proprie competenze in materia di reattori. In Italia, invece, la Ansaldo nucleare, società di Finmeccanica, viene indicata come partner naturale in una cordata italo-statunitense.
Quanto al sito, in Sicilia, in cui dovrebbe essere costruita la centrale nucleare, prende sempre più corpo l′ipotesi che Termini Imerese sia la candidata ideale per ospitare l′impianto, dato che la Fiat vorrebbe riconvertire lo stabilimento che sorge proprio lì. Fonte: [siciliaonline.it]