TUNISINO RUBA IN UN’AUTOVETTURA, ARRESTATO DA CARABINIERI E UN POLIZIOTTO LIBERO DAL SERVIZIO
- Cefalù,
- Attualità,
- Redazione
Erano ormai diversi giorni che nelle zone comprese tra la via Roma ed il lungomare Giardina si verificavano, sempre più spesso, furti ai danni di autovetture in sosta. La metodologia era sempre la stessa: l′automobilista di turno si fermava magari a predente un caffè nel vicino bar, a comperare le sigarette o a svolgere un′altra commissione ed in un attimo sparivano dalle autovetture lasciate incustodite marsupi, portafogli, cellulari e altri oggetti personali.
Ieri pomeriggio, intorno alle ore 16:00, l′ennesimo colpo veniva messo a segno.
Nei pressi dell′ufficio postale, un autotrasportatore del luogo è intento a scaricare dal proprio furgone della merce. Si distrae qualche attimo, ed un uomo di nazionalità extracomunitaria si introduce fulmineamente all′interno del furgone arraffando un marsupio.
Una persona lì presente assiste a tutta la scena ed inizia a gridare. Immediatamente viene dato l′allarme anche alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cefalù che in pochi attimi dirama le ricerche.
Nel frattempo un sovrintendente della Polizia Stradale di Buonfornello che si trovava a passare da lì, libero dal servizio, intuisce la situazione e si mette all′inseguimento del tunisino. Dopo aver saltato numerose cancellate e ringhiere, alcune alte anche diversi metri, il reo si sarebbe introdotto all′interno di un condominio dal quale sarebbe poi uscito saltando da una finestra delle scale posta al secondo piano dello stabile. L′inseguimento del ladro sarebbe durato alcuni minuti, fin quando giunto su lungo mare, è stato poi bloccato da una delle pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile, che stavano battendo palmo a palmo tutta la zona, unitamente al poliziotto che nel frattempo era giunto sul posto.
A questo punto, HIZI RIDA, 30enne, nato in Tunisia, domiciliato a Cefalu′, disoccupato, veniva accompagnato presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Cefalù e dichiarato formalmente in stato di arresto.
Sono ancora in corso accertamenti anche per verificare la regolarità circa la sua presenza in Italia.
L′intera refurtiva inoltre veniva recuperata e restituita al legittimo proprietario.