Unico ATO Rifiuti per le Madonie

Tutto nasce dalla nuova impostazione che la Regione Sicilia intende dare alla gestione dei rifiuti nell′isola: si dovrebbe passare dagli attuali 27 ATO a solo nove o al massimo dieci (praticamente uno per provincia). La scorsa settimana c′è stata a Termini Imerese una assemblea dei sindaci e rappresentanti dei Comuni interessati al problema e in atto accorpati nei due ATO (delle alte e basse Madonie), in totale 28 comuni.
"Nella mia qualità di sostituto del sindaco di Collesano (il sindaco è stato sfiduciato due mesi fa) — dice Giuseppe Peri (nella foto) — ero presente a quella riunione ed in quella circostanza è emersa chiaramente la volontà di andare verso un unico Ato, soluzione che risulterebbe ottimale tenuto anche conto del territorio che, per cultura e ambiente, è molto diverso da altre realtà con le quali si ipotizza la fusione, come il Coires, un vero disastro gestionale con disservizi e debiti; non vogliamo assolutamente essere coinvolti e travolti e a tal proposito ribadisco che non saremo arrendevoli come in passato. Sono disposto a incatenarmi davanti al municipio — dice ancora Peri — pur di non aderire a qualcosa che non ci convince e che arrecherà solo altro danno al mio Ente". Giuseppe Peri è fermamente convinto di questa ipotesi (un unico ATO per le Madonie) in quanto disporrebbe già di un centro di compostaggio e di una discarica, "condizioni che porteranno sicuramente ad un abbattimento dei costi — spiega ancora Peri — oltre naturalmente alla riduzioni di spesa conseguenti all′applicazione delle direttive del Governo nazionale in ordine al numero dei componenti gli organi di gestione". Quindi migliori servizi a costi inferiori, a beneficio delle casse dei Comuni. Questo l′auspicio fondato di Giuseppe Peri: "Ho proposto anche l′attivazione di una discarica di inerti con centro di trasformazione nel territorio di Collesano in quanto c′è già un progetto in tal senso presentato dalla Società Ecologia e Ambiente alla Provincia Regionale di Palermo".