Post agostano di pigre rivoluzioni

Carissime e carissimi lettori,
con sentito e vibrante ritardo (riferito ad un'assente unità di tempo, che mi par giusto giustificare, comunque) in queste ore di subbuglio politico in cui i nostri destini sono destinati a destinarsi ad attività troppo quotidiane per essere davvero riferite da belanti incravattati microfonati pronti a pronunciare esaltanti discorsi di riscossa, ecco, io, in maniera rivoluzionaria, vi invito a leggere.
Ove qualcuno dei lettori di questo post fosse troppo stanco, o impegnato in una sfida all'ultima lettera su ruzzle, o magari fortemente preso dall'ultima acconciatura di Balotelli per leggere, be' potrebbe girare qualche link, favorendo la rivoluzione della pigrizia.
 
Mi seguano, dunque, lorSiori in questo vorticoso e rutilante giro di parole, che vede in testa i racconti: La lettera e il comòL'ombra di un fratelloil cortile. Seguiti a ruota dalle resistenze poetiche: Fiume in pienaRimaneLa ballata del cristo ammazzatoHo voluto cantare, ho voluto sapere, Così,  e per concludere: Sono stato la parola che ho taciuto.
 
 
cordialmente vostro,
M.C.