Post agostano di pigre rivoluzioni
- Castelbuono,
- Cultura,
- Massimiliano Città
Carissime e carissimi lettori,
con sentito e vibrante ritardo (riferito ad un'assente unità di tempo, che mi par giusto giustificare, comunque) in queste ore di subbuglio politico in cui i nostri destini sono destinati a destinarsi ad attività troppo quotidiane per essere davvero riferite da belanti incravattati microfonati pronti a pronunciare esaltanti discorsi di riscossa, ecco, io, in maniera rivoluzionaria, vi invito a leggere.
Ove qualcuno dei lettori di questo post fosse troppo stanco, o impegnato in una sfida all'ultima lettera su ruzzle, o magari fortemente preso dall'ultima acconciatura di Balotelli per leggere, be' potrebbe girare qualche link, favorendo la rivoluzione della pigrizia.
Mi seguano, dunque, lorSiori in questo vorticoso e rutilante giro di parole, che vede in testa i racconti: La lettera e il comò, L'ombra di un fratello, il cortile. Seguiti a ruota dalle resistenze poetiche: Fiume in piena, Rimane, La ballata del cristo ammazzato, Ho voluto cantare, ho voluto sapere, Così, e per concludere: Sono stato la parola che ho taciuto.
cordialmente vostro,
M.C.