Lavoratori in piazza
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Ieri ad Alia si è svolto il sit-in dei lavoratori con contratto a tempo determinato che, da 5 mesi, sono senza stipendio.
Come hanno spiegato Giuseppe Talamo e Lucia Riili (http://www.madonielive.com/index.php/news/load/26290) la manifestazione era organizzata dalle Segreterie Provinciali di CGIL e CISL.
Tutte le motivazioni in questo documento:
Volevamo informarvi sulle motivazioni che hanno spinto i lavoratori contrattisti del comune di Alia, a manifestare tutto il loro disagio, astenendosi dalle prestazioni lavorative con il SIT-IN di oggi Venerdì 1 Agosto 2014 .
La nostra storia inizia 25 anni fa (ex art.23) e dopo diverse proroghe, nel 2007 con il primo processo di stabilizzazione, venivamo contrattualizzati a Tempo Determinato (24 ore settimanali) con diritti e doveri al pari degli impiegati comunali.
Lavoriamo 21 ore a settimana, percepiamo un salario che viene corrisposto con finanziamenti di risorse dalla Regione Siciliana. L’Amministrazione Comunale, dal 2009, diminuendo le ore settimanali lavorative non corrisponde più la quota dovuta del 10% a carico dell’Ente, ciò significa che i lavoratori contrattisti non pesano neanche di un centesimo sul bilancio comunale e sulla comunità aliese.
Si fa presente che i lavoratori hanno sempre dimostrato disponibilità alle esigenze dell’Amministrazione, lo dimostra il fatto che i contrattisti di cat.B, ha effettuato delle turnazioni trimestrali, ed ultimamente con un intervento di pulizia straordinaria del paese, eseguono mansioni che non rientrano nella loro categoria di appartenenza (spazzatura delle strade, estirpazione di erbacce ecc.) con spirito di efficienza e nell’interesse della collettività.
Da qualche anno i salari dei lavoratori non vengono pagati regolarmente, per il ritardo nei trasferimenti dei fondi regionali e i lavoratori, la maggior parte di loro sono monoreddito, soffrono un notevole disagio che si ripercuote oltre che sulle proprie famiglie anche sull’economia locale, con una notevole restrizione dei consumi.
I lavoratori chiedono all’Amministrazione Comunale di intervenire responsabilmente e con saggezza per dare una soluzione a tutte le problematiche della categoria, applicando la normativa vigente, poiché ogni rapporto di lavoro che viene meno, rappresenta una perdita sociale ed economica per l’intera economia locale, già in depressione da diversi anni.
Si comunica che se la situazione non si dovesse sbloccare saremo costretti a ricorrere ad altre forme di protesta. “Chi lotta può perdere…….Chi non lotta ha già perso”