CAMPOFELICE SPACCATA IN DUE, ISOLATA TUTTA LA COSTA

Un nuovo evento alluvionale si è abbattuto sul territorio, ancora più grave di quello del 16 settembre, i sottopassi ferroviari con più di tre metri di acqua sono stati chiusi fin dalle prime ore della mattinata. "E′ una situazione non più sostenibile, afferma Francesco Vasta sindaco del Paese, abbiamo reiterato al S.E. il Prefetto la richiesta di convocazione urgente di una conferenza dei servizi con tutti i soggetti abilitati a potere risolvere la situazione di pericolosità in cui versa il territorio di Campofelice di Roccella". La protezione civile regionale è stata in contatto tutto il giorno con il Comune per potere risolvere nell′immediato la situazione contingente, ma già l′Assessore Regionale alla protezione civile ha assicurato che è in agenda un piano per la costruzione di una via di fuga che risolva definitivamente il problema.
Intanto le migliaia di cittadini residenti, i villeggianti e i gestori delle strutture alberghiere minacciano proteste vibranti contro gli organi regionali e sovracomunali affinchè cessi questa situazione di grave pericolo.
"Ripeto, continua il Sindaco, che le scelte fatte a suo tempo nella realizzazione di questi sottopassi sono state sbagliate, la colpa non è certo da addebitare alle amministrazioni locali che hanno subito la scelta di una viabilità sottomessa che mette in pericolo la popolazione. Va realizzata una sopraelevata che diventi l′unica via di fuga in caso di piogge copiose ed intense come quelle odierne".
I sottopassi ferroviari realizzati alla fine degli anni ′80 hanno messo in ginocchio l′intera fascia costiera, i tre sottopassi carrabili e quello pedonale sono delle vere e proprie trappole mortali per chi si imbatte ad attraversarli durante le piogge. Molti cittadini sono sul piede di guerra e l′Amministrazione Comunale insieme a loro non intende più sopportare una situazione di così grave pericolo. Quest′oggi una signora ospitata in uno dei tanti alberghi della costa ha avuto un malore e solo grazie all′intervento dei vigili del fuoco è stato possibile trasferirla al vicino nosocomio di Cefalù.
Anche i treni provenienti da Palermo e da Messina hanno dovuto fermarsi all′altezza dei sottopassi perché l′acqua, alta tre metri ha invaso la strada ferrata.
La situazione di criticità oltre a comportare l′intransitabilità della viabilità costiera, provoca anche l′esondazione di alcuni corsi d′acqua che nel tempo sono stati eliminati dalla continua cementificazione del territorio. "Ho più volte ribadito - afferma il Sindaco - in diverse occasioni che il territorio è eccessivamente urbanizzato e che questo fatto oltre a rendere impossibile il funzionamento dei sistemi di smaltimento fognario e di depurazione mette in pericolo l′intera costa perché le acque piovane non riescono ad avere il giusto e naturale assorbimento nel terreno".
La realizzazione di una via di fuga sopraelevata rispetto alla linea ferrata ed alla strada statale 113 diventa a questo punto l′unica soluzione possibile per ovviare a tale insostenibile situazione.