Al prof. Bignami e al dott. Spanò il filet d'oro Gal Hassin 2014
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Il premio consiste in un pregevolissimo ricamo di filet di filo d’oro che raffigura una spirale, una galassia, un simbolo antichissimo e pieno di significati: il ruotare dei corpi del cosmo, l’origine e il finire, i cicli della vita e delle stagioni. Hassin è il nome antico di Isnello, che significa “torrente freddo”. Il premio viene assegnato da una commissione (quest’anno composta da Mario Di Martino, INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana, Romano Serra, Dipartimento di Fisica e Astronomia Università di Bologna, Marco Morelli, Museo di Scienze Planetarie di Prato, Giuseppe Mogavero, Sindaco di Isnello) a uomini di scienza che si sono distinti nell’ambito della ricerca e delle divulgazione delle scienze astronomiche. Istituito nel 2009, il premio Gal Hassin è stato assegnato negli anni a Mario Di Martino, astronomo INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, a Marcello Coradini, Agenzia Spaziale Europea, a Roberto Ragazzoni, astronomo dell’Osservatorio di Padova, a Margherita Hack nel 2012, lo scorso anno sono stati assegnati tre premi, a Corrado Lamberti, astronomo e divulgatore scientifico, a Romano Serra, astronomo, Università di Bologna e a Walter Ferreri, INAF- Osservatorio Astrofisico di Torino. Ai vincitori del Gal Hassin viene conferita la cittadinanza onoraria di Isnello. Quest’anno la Giunta Municipale ha istituito due premi. Un premio ad un giovane valentissimo astronomo, un “cervello in fuga”, che attualmente lavora in Canada, al National Research Council di Victoria, nell’ambito delle ricerche effettuate con i grandi telescopi americani. E’ nato in questa terra di Sicilia, a Petralia Sottana il 10 marzo del 1975. Poi ha lavorato per una decina d’anni all’Osservatorio Astronomico di Brera e ha dato un notevole contributo nel definire la strumentazione del telescopio di Monte Mufara. E’ un nome conosciuto e stimato in ambito nazionale e internazionale. Una genialità che il nostro paese perde, come tante ogni anno, perché vi è poco futuro nell’ambito della ricerca scientifica in Italia. Questa la motivazione: “Il Dott. Paolo Spanò è un Astronomo Tecnologo ed è uno dei migliori esperti italiani di strumentazione astronomica. Ha partecipato alla progettazione e realizzazione di strumenti di piano focale per alcuni dei maggiori telescopi esistenti al mondo, come il Very large Telescope (VLT) e il Large Binocular telescope (LBT), e dei telescopi di nuova generazione, come l’European-Extremely Large Telescope (E-ELT) da 39 metri di apertura. Attualmente lavora in Canada alla realizzazione del Thirty Meter Telescope (TMT) un telescopio da 30 metri di diametro, il “concorrente” del E-ELT. Madonita di nascita, ha dato il suo fattivo e prezioso contributo ad alcune delle più delicate fasi preparatorie della realizzazione del Parco Astronomico delle Madonie.” L’altro premio è stato assegnato al Prof. Giovanni Bignami, il numero uno in assoluto dell’astronomia italiana. Un grande scienziato e un grande divulgatore dell’astronomia. La motivazione è stata: “E’ uno dei maggiori scienziati nel campo dell’astrofisica delle alte energie e ha partecipato alle più importanti missioni spaziali dedicate a questo campo dell’astronomia. Nel corso della sua carriera, ha ricoperto numerosi prestigiosi incarichi, tra cui, Direttore del Centre d’Etude Spatial des Rayonnements del CNRS-Università di Tolosa e Presidente dell’Agenzia Spaziale italiana. Attualmente e Presidente del COSPAR (Comitato mondiale per la Ricerca Spaziale) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. E’ membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Académie des Sciences di Francia. Per la sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi nazionali e internazionali. E’ un appassionato e attivo divulgatore. Collabora con alcuni dei maggiori quotidiani e settimanali italiani ed è opinionista dell’International Herald Tribune e delle prestigiose riviste Nature e Science. Dopo aver conosciuto la realtà isnellese, è entusiasta sostenitore della realizzazione del Parco Astronomico delle Madonie”.
Visibilmente commossi Paolo Spanò, in videoconferenza dal Canada e Giovanni Bignami, presente a Isnello nei giorni del GAL Hassin.
Nella stessa data in cui è stato assegnato il Gal Hassin, il 12 luglio, alla presenza in aula di un folto pubblico, Mario Di Martino ha comunicato che il Committe on Small Body Nomenclature (CSBN) dell’International Astronomical Union (UAI), a cui è demandato il compito di assegnare in maniera ufficiale il nome dei corpi minori del Sistema Solare, ha denominato l’asteroide (4627) Pinomogavero = 1985 RT2 con la motivazione “Giuseppe Mogavero (n. 1954) è un medico di Isnello, Palermo. Grazie ai suoi sforzi, alla sua tenacia, e al suo entusiasmo è stato possibile realizzare il Parco Astronomico delle Madonie, un centro per la ricerca astronomica e per la divulgazione delle scienze fisiche. Nome proposto da M. Di Martino”.
Attualmente, la raccolta dei dati di posizione osservati, il calcolo delle orbite e la catalogazione degli asteroidi che vengono scoperti sono affidati al Minor Planet Center, presso l'Osservatorio Astrofisico Smithsonian di Cambridge (USA).
L’asteroide (4627) Pinomogavero fu scoperto il 5 Settembre 1985 da Henri Debehogne presso l'Osservatorio Australe Europeo (ESO, La Silla, Cile). La sua orbita ha un’eccentricità di circa il 6% e un’inclinazione di 3,3° (è praticamente complanare con quella della Terra). La sua distanza minima dal Sole è di circa 410 milioni di km, mentre la massima è di 465 milioni di km. Orbita attorno al Sole in 4 anni, 11 mesi e 23 giorni e il suo diametro stimato è di almeno 11 km.