Strage via D’Amelio - 40 associazioni aderiscono Fiaccolata - Patrocinio Comune e Università Palermo
- Sicilia, Provincia,
- Attualità,
- Redazione
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento della Fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, uccisi nell’attentato di via D’Amelio ventidue anni fa. Una manifestazione giunta alla sua diciottesima edizione, la più partecipata tra le manifestazioni antimafia a Palermo, che anche quest’anno ha avuto l’adesione di oltre quaranta sigle: associazioni culturali e di volontariato, movimenti giovanili, sindacati, gruppi studenteschi. Prevista anche la presenza di numerose delegazioni dalle altre città siciliane. A patrocinare la manifestazione il Comune e l’Università degli Studi di Palermo. Come ogni anno parteciperà alla manifestazione Giorgia Meloni, Presidente nazionale di Fratelli d’Italia.
La Fiaccolata partirà alle ore 20:30 da piazza Vittoria Veneto, percorrerà via Libertà e via Autonomia Siciliana per concludersi in via D’Amelio dove sarà deposto un tricolore e intonato l’inno nazionale.
“La strage di via D'Amelio è una ferita ancora aperta, che sanguina nel corpo vivo della nostra democrazia. Questa ferita può essere curata facendo verità e giustizia, non avendo paura di portare alla luce anche le più amare e terribili verità di quegli anni”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, ricordando il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, uccisi dalla mafia il 19 luglio 1992.
“Chiedo al Parlamento – aggiunge – di organizzare una sessione dedicata al fine di approvare quei provvedimenti utili per far fare un salto di qualità alla lotta alle mafie. Mi riferisco, in particolare, all'aumento delle pene per tutti i reati di stampo mafioso, all'introduzione del reato di autoriciclaggio nel nostro ordinamento giuridico, ad un migliore riutilizzo a fini sociali e produttivi dei beni confiscati ecc. Provvedimenti che potrebbero essere inseriti nel programma del semestre europeo per allargare così lo spazio giuridico antimafia e colpire le organizzazioni criminali su scala internazionale”.
“E' questo – conclude l'esponente del Pd – il modo migliore per commemorare chi ha perso la vita nella lotta alle mafie”.