Vallelunga: Mare inquinato per rottura pennello a mare

In data 5 Luglio la Presidente di Rinnovamento per l'italia Vallelunga (ex candidata sindaco) era venuta a conoscenza di un problema nelle acque di Termini Imerese e aveva allertato tramite fb i cittadini a non fare il bagno . Successivamente abbiamo presentato tempestiva denuncia verso ignoti presso il Comando dei Carabinieri chiedendo, di accertare eventuali responsabilità per la pericolosità di inquinamento delle acque a causa della rottura del “Pennello a mare” e chiedendo anche di mettere un provvisorio cartello di divieto di balneazione. Lo scrive in una nota La Presidente
Graziella Vallelunga Paola.
Il 15 Luglio non avendo avuto riscontro dalla Prefettura che - continua - avevamo allertato ne da altri uffici competenti, il Segretario Generale Francesco Maurizio Mulino si mette in contatto con il Comandante della Capitaneria di Porto di Termini Imerese Dario Riccobene per appurare la reale situazione delle acque. 
A seguito di diverse telefonate intercorse con il Comandante, si sono evidenziate però alcune incongruenze sullo stato di salute delle acque …sembrerebbe che dopo l’evidenziarsi delle rotture del pennello a mare che normalmente, scaricava in acque soggette a divieto di Balneazione, i fluidi sono stati deviati nell’area dove abitualmente cittadini Termitani
e non, fanno il bagno, mi chiedo, perché il Sindaco di Termini non abbia provveduto a sospendere tempestivamente la Balneazione?
Rinnovamento per l’Italia, ricordo che intende presentarsi parte civile in favore di eventuali bagnanti che si siano sentiti male a seguito del contatto con l’acqua contaminata. I cittadini che si sono sentiti male a causa del contatto con l’acqua inquinata possono contattarci alla seguente e-mail, presidente@rinnovamentoperlitalia.tv .
Da un sito di informazione on line - dice la Presidente -, apprendiamo che con una nota inviata, in data 7 luglio, al sindaco Salvatore Burrafato , al commissario dell’ATO 1 di Palermo, all’Azienda Sanitaria Provinciale n° 6 di Termini Imerese e all’ARPA, anche il comandante della Capitaneria di Porto di Termini Imerese Dario Riccobene aveva evidenziato la presenza di evidenti rotture nella condotta sottomarina di allontanamento dei reflui provenienti
dall’impianto di depurazione di contrada Grisone. Le rotture sarebbero presenti già a pochi metri dalla linea di battigia, praticamente in corrispondenza della zona balnerare.
A tal fine anche il comandante Riccobene, nel chiedere un immediato intervento di riparazione e ripristino al commissario straordinario dell’ATO 1 di Palermo, suggerisce al sindaco di intervenire, nelle more della riparazione, valutando l’opportunità di emanare, come anche da noi richiesto in via cautelativa, una ordinanza di divieto di balneazione, apponendo nei luoghi interessati i cartelli monitori difatti il comunicato che ho letto
portava il Titolo ” Acque inquinate a Termini Imerese, la capitaneria chiede il divieto di balneazione, il Comune non interviene”.
Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini circa la denuncia che abbiamo presentato ma il Sindaco intanto dovrebbe fare chiarezza e tutelare la salute dei cittadini, se non lo fa che intervenga con polso il Prefetto di Palermo, ricordiamo che il Prefetto di Palermo ha ricevuto già esposti da Rinnovamento per l’Italia, anche per discariche abusive e
per il ponte pericoloso di C.da Piani Marino e per la mancata costituzione nei tempi previsti da parte del sindaco della Giunta comunale che ad oggi tra l'altro non ha ancora preso forma se non nei proclami non avendo ancora il Sindaco di Termini Imerese ufficializzato la Giunta in Consiglio Comunale.
Cortese Prefetto - conclude Graziella Vallelunga Paola - Lei è a conoscenza delle varie situazioni da noi segnalate in quel di Termini Imerese, credo che ci sono situazioni in cui i semplici suggerimenti ad un Sindaco dovrebbero lasciare il passo a posizioni autoritarie, altrimenti si corre il rischio di suscitare dubbi che mal si accompagnano con l’alta carica
di Prefetto di Palermo.