Due ventenni ladri palermitani arrestati a Cefalù dai Carabinieri
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È terminata con l’arresto la trasferta di due giovani palermitani a Cefalù, sopraggiunti la scorsa notte nella cittadina normanna con l’intento di razziare le automobili parcheggiate per le strade.
Erano appena trascorse le ore 03:30 circa, quando i due giovani a bordo di una fiat 600, poi risultata rubata a Palermo lo scorso 30 giugno, gli veniva intimato l’alt! ad un posto di controllo da parte della “gazzella” del Nucleo radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cefalù, in via Cirincione. I giovani, alla vista dei militari, dopo aver proseguito la corsa, decidevano di abbandonare immediatamente la macchina dandosi a precipitosa fuga per le vie limitrofe del centro storico.
Da un rapido controllo a bordo dell’autovettura, i militari anno grimaldelli e attrezzi da scasso, posti sotto sequestro, il che faceva immediatamente intuire che i due giovani fuggitivi erano con ogni probabilità dei ladri dediti alla commissione di reati del tipo predatorio. Le ricerche, scattate immediatamente e coordinate dalla locale Centrale Operativa dei Carabinieri, con l’ausilio di ulteriori pattuglie fatte intervenire, si sono concluse poco dopo, allorquando i due fuggiaschi sono stati nuovamente intercettati e bloccati proprio mentre erano intenti a forzare la portiera di un’altra autovettura, al fine di garantirsi la fuga.
I due abili ladri, si identificano in Vincenzo Gennaro, 1995 e Claudio Cannarozzo, 1993, entrambi palermitani, volti noti alle forze dell’ordine, tratti in arresto con l’accusa di furto aggravato, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli nonché di resistenza a Pubblico Ufficiale per non aver ottemperato all’Alt!., su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sono stati condotti presso il Tribunale di Termini Imerese per la celebrazione del rito direttissimo, al termine del quale, dopo la convalida degli arresti e la sola misura cautelare dell’obbligo di firma, pertanto rimessi in libertà.