Padre Bernardo Modaro: Uno straordinario Musicista

Un ricordo personale: anni fa' ho scritto un articolo dal titolo: "Honorem al più grande musicista vivente di Caltavuturo: Padre Bernardo Modaro"
Ora Dio lo ha chiamato a sè. Una grande perdita per Caltavuturo e per la Musica tutta.
Padre Bernardo Vincenzo Modaro è nato a Caltavuturo il 18 novembre 1921, compì i suoi studi musicali diplomandosi in composizione al Conservatorio "Vincenzo Bellini" di Palermo nel 1966. Ha vinto il concorso per la cattedra di composizione al Conservatorio "S.Pietro Maiella" di Napoli. Ha insegnato composizione nel Conservatorio "A.Corelli" di Messina e " F.Cilea" di Reggio Calabria. Negli anni ottanta è stato direttore del Conservatorio di Reggio Calabria/Vibo Valentia. Ha fondato e diretto per diversi anni l'Orchestra da camera di Messina.
La sua formazione musicale è strettamente legata alla figura del maestro Gino Contilli (1907-1978), direttore dell'Istituto Musicale"A.Corelli" di Messina dal 1942 al 1966. Ebbe a dire Giacomo Manzoni,suo allievo."Questa capacità maieutica, profondamente umana, Contilli seppe profondere instancabilmente intorno a sè sino alla fine dei suoi giorni, ma forse soprattutto,o almeno in modo articolarmente felice, in quei lontani anni messinesi. Sotto la sua guida, del resto, crebbe un nucleo di agguerriti musicisti che rese possibile l'affermarsi a Messina di una vita musicale sprovincializzata e moderna, e che a Contilli ha continuato a guardare come a un maestro di musica e di cultura.
Tra questi musicisti formati alla sua scuola c'è Vincenzo Modaro che seppe apprezzare la finezza del gusto musicale, l'acutezza del suo sentire e la serietà del mestiere del suo maestro che lo pongono tra i musicisti più rilevanti del dopoguerra. Le composizioni sacre del Maestro P. Bernardo Vincenzo Modarò sono innumerevoli.
La musica sacra di P. Bernardo Vincenzo Modaro mostra una grande spiritualità, dell’uomo umile, frate cappuccino (l'8/8/1939 la prima vestizione; l'anno dopo, il 3/8/1940 la professione temporanea; il 10/2/1946 la professione solenne ed infine il 22/3/1947 l’ordinazione presbiterale) , ha inciso parecchi Cd , di cui uno bellissimo dedicato alla sua “Mamma” ed ha scritto ed inciso per intero tutti i brani per la canonizzazione del Frate Felice di Nicosia.
Padre Bernardo si collocaca, a ragione, fra i primi musicisti della nuova generazione appartenente a quella degli anni '20 come Zardini, Soresina, Nasoni, Capaccioli, Bonfitto; si impone all'attenzione di tutti per la singolare personalità , l'impegno con entusiasmo nella liturgia; l'accortezza musicale nel processo di rinnovarnento della liturgia conciliare della Chiesa italiana durante gli anni '80.
Modaro ci offre la possibilità di meditare su un modo di comporre per la Santa Liturgia secondo processi e parametri di adattamento all'assemblea liturgica e allo spirito della Liturgia stessa.
Bernardo Modaro, cresciuto in quella schiera di musicisti degli anni '20, stimola profondamente la nostra sensibilità musicale, sempre convinti che altri eccellenti musicisti della Riforma liturgica sia di Pio X sia del Concilio Vaticano II, meriterebbero di essere accostati e considerati ancora «musica viva» dell'assemblea liturgica di inizio III millennio. Il nostro è un musicista che ha contribuito al progresso liturgico, musicale del popolo di Dio. Già, nel corso del lungo processo riformatore pre e post conciliare, si cominciò a delineare una doppia schiera di compositori: quelli che affrontarono la musica sacra come “opera d'arte” al di là di ogni applicazione pratica, sono i «puristi della musica sacra».
Di tanto in tanto Padre Bernado veniva a Caltavuturo per riposare nella casa paterna di Via Manzoni. Si recava in chiesa per celebrare la santa messa; senza darsi mai arie di grande musicista. In paese in pochi conoscono la sua fama internazionale, ma conoscono bene i tanti brani che ha composto perchè li cantava... all’insaputa di essere stati scritti dal grande compositore. Padre Bernardo Modaro, pur vivendo a Messina, porta in cielo, Caltavuturo nel suo cuore, dandone onore per la sua illustre capacità musicale.
Non voglio infine dimenticare la capacità che ha saputo dimostrare negli ultimi anni di comprendere ed utilizzare gli strumenti informatici ed il web.
Arrivederci Fratello Bernardo!

Salvatore Sciortino