SEQUESTRATA UN’AREA DI OLTRE 2.000 MQ
- Cefalù,
- Attualità,
- Redazione
Nel corso di un preordinato servizio finalizzato a contrastare il sempre più diffuso fenomeno dell′illecito smaltimento dei rifiuti, i Carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno sequestrato in località Ogliastrillo un immobile disabitato, dalle caratteristiche di un capannone di tipo industriale, in stato di evidente abbandono e di totale degrado; una vera e propria discarica abusiva.
I militari dell′Arma hanno potuto appurare come lo stabile in questione, che ha un area complessiva di oltre 2.000 metri quadrati, era stato adibito a discarica abusiva di rifiuti speciali e pericolosi.
I Carabinieri hanno trovato in quell′area di tutto: macerie di risulta da demolizioni edilizie, eternit, tre veicoli abbandonati, elettrodomestici obsoleti, copertoni ed altro.
L′intera area, che ha un valore di mercato di circa 200.000 euro, è stata posta sotto sequestro.
Sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri per addivenire all′individuazione del titolare dello stabile in questione, che verrà denunciato: l′accusa per lui è quella di aver realizzato e gestito una discarica abusiva di rifiuti speciali e pericolosi, in totale assenza di autorizzazione per il reato.
Sempre nel corso del medesimo servizio e nella medesima area, i Carabinieri sequestravano inoltre due tettoie in amianto, della superficie di circa 100 mq complessivi, denunciando in stato di libertà il proprietario, 50enne originario di Torino. L′uomo non avrebbe ottemperato ad un ordinanza sindacale risalente al 2007, con la quale gli si faceva obbligo di rimuovere e smaltire le suddette coperture ormai vetuste e lesionate e quindi altamente pericolose.