PORTICELLO: BLITZ ALL’ALBA, SEQUESTRATE 8 TONNELLATE DI PRODOTTI ITTICI
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I Carabinieri della Compagnia di Bagheria, e personale della Guardia Costiera di Porticello, questa mattina tra le 02.00 alle 06.00, si sono recati presso il mercato ittico di Porticello, frazione marinara di Santa Flavia per un servizio straordinario finalizzato alla verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie, consistente nel controllo di nr. 27 commercianti di prodotti ittici all′ingrosso.
All′attività, hanno partecipato 30 Carabinieri e 20 Marinai, al termine dei controllo è scattata una denuncia in stato di libertà a carico di S.G., nato a Bagheria, classe ‘60, commerciante all′ingrosso di prodotti ittici, per aver violato gli articoli 05 lett. b della legge 30.04.1962, n. 283 (cattivo stato di conservazione); art. 05 lett. d della legge 30.04.1962 nr. 283 (insudiciato stato alterazione); art. 87 d.p.r. 02.10.1968 nr. 1639 correlato con l′art. 15 lett. c l.963/65 succ.mod. ed integrazioni (misura minima dei pesci); art. 07 del reg. c.e.e. n. 1559/07 ed in relazione all′art. 15 lette. c l. 936/65 e succ. mod. ed integrazioni (lunghezza minima del tonno rosso).
Inoltre venivano conseguiti i seguenti ulteriori risultati:
il sequestro di kg 7.000 circa di pescato di diversa specie (sarde, orate, sgombri etc.), per un valore commerciale di € 120.000 circa, trovato in cattivo stato di conservazione poiché esposto agenti atmosferici ed inquinanti e trasportato su carrelli in metallo, sporchi e coperti di ruggine; i prodotti ittici erano destinati alle pescherie e ai ristoranti di pesce di tutta la Sicilia Occidentale;
il sequestro di kg 1.000 circa prodotti ittici di pregio (pesce spada, aragoste, gamberoni, scampi e calamari) per un valore commerciale di € 40.000 circa commercializzati come appena pescati ma i realtà decongelati, mediante l′utilizzo di acqua di mare prelevata nel porto e mischiati al prodotto "fresco", al fine di mimetizzarne la provenienza e il reale stato di conservazione; (art. 515 c.p. "frode in commercio");
il sequestro di prodotti ittici conservati in cassette in plastica e legno recuperate dai commercianti da alcuni cassonetti della spazzatura per come verificato dal personale operante;
il sequestro di n.40 carrelli in metallo, utilizzati per il trasporto del pescato, poiché sporchi, "insudiciati e coperti da enzimi e da parassiti", coperti di ruggine e custoditi in area aperta ove sono stati notati transitare animali randagi, quali cani e gatti, nonché numerosi gabbiani che normalmente si cibavano degli scarti e delle interiora dei pesci, eviscerati sul manto stradale, in violazione delle normative attualmente in vigore;
l′elevazione di contravvenzioni amministrative, per violazioni di norme igienico-sanitarie per una somma pari a euro 30.000 circa.
Il quadro complessivo emerso nel corso di tale servizio di controllo, appare assolutamente sconsolante, attesa la riscontrata violazione di tutte le normative igienico-sanitarie vigenti che nasce dall′assoluta inadeguatezza dell′area in questione, che però rappresenta il principale polo per il commercio di prodotti ittici della costa occidentale della Sicilia. Da precisare che il pescato che a vario titolo transita per il mercato ittico è poi destinato ai principali esercizi commerciali e di ristorazione dell′isola nonché del continente.
La situazione, come peraltro puntualmente accaduto in passato, sarà sottoposta alla valutazione della competente Autorità Giudiziaria di Termini Imerese.