Lettera di Aliquò sull'Ospedale di Petralia
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In riferimento al documento che segue, si intende precisare che il contenuto va inteso quale risposta ad una lettera inviata da un esponente locale dell′IDV, Calogero Cerami, nella quale si lamenta l′assenza del Commissario dell′Ente Parco dal dibattito sulla privatizzazione dell′acqua e sulla difesa dell′assistenza sanitaria
verso i residenti e i visitatori del Parco. Dal documento, nel profondo rispetto delle diverse opinioni, si evince la necessaria posizione di equilibrio del Commissario oltre che la personale fiducia nel piano di riforma della Sanità siciliana. "La mia non è in alcun modo una risposta ai Sindaci che, legittimamente e doverosamente, pretendono un miglioramento dei servizi sanitari" precisa Aliquò "piuttosto è uno spunto stimolato dalla garbata lettera ricevuta dal Sig. Cerami, per rispondere a chi continua a parlare della fantomatica chiusura dell′Ospedale di Petralia Sottana".
Mi spiace ma forse è poco chiaro quali siano i compiti del Commissario del Parco.
Fra questi, di certo, non vi è quello di sostituirsi ai Sindaci.
Poi, pur essendo contrario alla privatizzazione dell′acqua (se fossi stato un Sindaco avrei partecipato attivamente alle proteste) non posso e non voglio fare altro che collaborare con chi è stato eletto nel territorio senza guardare il colore politico per creare ove possibile armonia e forza di gruppo, stando attento a non oltrepassare il limite di quanto mi è concesso e non invadendo spazi che competono a chi è stato eletto dal popolo.
Per quanto riguarda il problema dell′Ospedale, vale lo stesso principio, ma vi è una enorme differenza di contenuto. Infatti il mio silenzio in questo caso è pieno di stupore. Quello stupore che deriva dall′assistere ad una discussione sul nulla. Com′è noto, collaboro con l′Assessore alla Sanità e conosco bene la questione. Proprio per questo mi stupisco che si protesti oggi perchè si parla di una rifunzionalizzazione (distorcendo il termine in CHIUSURA) e non si sia protestato per una situazione di assistenza scadente, inadeguata, inefficiente e clientelare. La riforma della sanità però non devo spiegarla io, lo farà l′Assessore Russo a Petralia nei prossimi giorni.
Per quello che mi riguarda sono sicuro che fra qualche tempo avremo un′assistenza migliore dal territorio all′ospedale e chi tra i protagonisti del sistema sanitario non vorrà collaborare, potrà anche farsi da parte ma spontaneamente, perchè non è previsto che nessuno venga cacciato. I cittadini dovrebbero vigiliare perchè la sanità si allontani sempre di più dalla clientela e si avvicini al servizio dei cittadini. La "vecchietta" a mio avviso non dovrebbe chiedere soltanto che ci sia un ospedale. Dovrebbe prima chiedere una assistenza sicura in ogni ora del giorno e magari che qualcuno vada a casa a farle un prelievio di sangue senza essere costretta a spostarsi.
Ma oggi si protesta per la "CHIUSURA DELL′OSPEDALE" e chi guida le proteste su questa falsa "CHIUSURA DELL′OSPEDALE", domani lo vedremo affermare che "grazie a lui" l′Ospedale non si è chiuso. Che dica ciò che vuole, io non gli credo. Piuttosto mi impegno silenziosamente a lavorare perchè si offra un servizio sanitario degno di una società moderna a tutti, così come è previsto dalla Legge e ancor prima dalla Costituzione.
Angelo Aliquò
Commissario Ente Parco delle Madonie