Formazione Professionale - Corteo di Protesta

In circa duemila stanno partecipando al corteo di protesta della Formazione professionale che si tiene a Palermo, nel giorno dello sciopero indetto da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uilscuola. Il corteo di lavoratori è partito da piazza Marina per dirigersi verso piazza Indipendenza davanti Palazzo d'Orleans. I sindacati chiedono immediate soluzioni straordinarie per il pagamento delle retribuzioni arretrate dei lavoratori delle attività formative e dell’Istruzione e Formazione Professionale, sia per le questioni legate al Ciapi di Priolo e al personale impegnato nelle filiera delle politiche attive del lavoro. “I lavoratori sono esausti, vivono una vera e propria emergenza sociale, attendono orma da anni soluzioni che tardano ad arrivare - commenta Giovanni Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione -.
Oggi chiediamo con forza un impegno urgente del governo regionale con il coinvolgimento dell'Ars, affinché vengano reperite le risorse necessarie per dare risposte ai lavoratori. Riteniamo, infatti, sia indispensabile uno straordinario impegno del parlamento regionale per gli interventi legislativi urgenti allo scopo di avviare un vero processo riformatore, a partire dal rispetto dei diritti delle persone e dei lavoratori, e una vera chiusura con il passato”.
In tema intervista del Giornale di Cefalù  ad Antonia Cascio, segret prov. flc-cgil 

"La tanto sbandierata riforma della formazione professionale del governo regionale di centrosinistra ha prodotto un solo risultato: ridurre sul lastrico migliaia di dipendenti, alcuni dei quali non percepiscono stipendi da due anni. La protesta indetta oggi a Palermo dai sindacati, a cui hanno partecipato circa 2 mila lavoratori, è la rappresentazione plastica della finta rivoluzione di Crocetta: proclami e annunci per farsi pubblicità, ma nei fatti una vera e propria macelleria sociale". Lo afferma l’europarlamentare di Forza Italia, Salvatore Iacolino, secondo cui "aver fatto emergere delle irregolarità non è sufficiente, se poi non si rimette il moto il sistema".

"Crocetta invece, in perfetto stile grillino, ha pensato soltanto a demolire – aggiunge Iacolino –. Insomma, 'a buttare il bambino con l’acqua sporca'. Ci domandiamo cosa il governo regionale intenda fare per gli operatori degli sportelli multifunzionali, per i lavoratori degli enti definanziati, posti in liquidazione o a cui è stato revocato l’accreditamento. Devono pagare loro le colpe di chi ha mal gestito o ha fatto 'intrallazzi' nell’ambito della formazione professionale?".

"Assessore e dirigenti preposti – conclude Iacolino – facciano luce sui 'buchi' nella rendicontazione dei corsi finanziati in questi anni dalla Regione. Se ciò non dovesse avvenire, sarebbe un’omissione gravissima. Sulla formazione professionale non c'è più tempo da perdere. Al più presto va sbloccata pure la misura Garanzia Giovani, che prevede lo stanziamento di 178 milioni di euro per corsi di formazione, stage, tirocini formativi, contratti di apprendistato e di lavoro, sostegno all’auto-impiego riservati a giovani disoccupati tra i 15 e i 29 anni".