Battaglia analizza gli scritti di Sciascia - Alla Feltrinelli modera Gilda Sciortino

Un saggio nel quale, grazie all’analisi di alcuni brani dell’intellettuale siciliano, pregni di considerazioni inerenti il diritto e la giustizia penale, l'autore riflette sui rapporti tra il diritto e l’opera sciasciana. E’ questo, in parte, ciò che aspetta il lettore che leggerà “Del Delitto e della pena nel pensiero di Leonardo Sciascia”, l’opera di Salvo Battaglia che verrà presentata alle 18 di domani, venerdì 9 maggio, alla Libreria “la Feltrinelli” di Palermo.
“Un lavoro, questo, nel quale l’autore dimostra di avere compreso l’importanza che rivestono per Sciascia, e non solo per lui, il diritto e la giustizia - scrive nella prefazione Renato Albiero, presidente dell'Associazione "Amici di Leonardo Scascia" -, costante e ossessionante ispirazione nell’ideazione della sua opera. Condivido, dunque, la sua scelta di iniziare quest’analitico studio da “Il giorno della civetta” perché è un’opera nella quale ci si trova tipicamente di fronte al caso in cui la letteratura influenza”.
Per Battaglia, sotto certi profili l’attività di Sciascia ha precorso l’emanazione di alcune importanti norme (un esempio è proprio il contributo de “Il giorno della civetta” nell’introduzione del delitto di associazione di tipo mafioso, il 416 bis, e delle misure di prevenzione patrimoniali). Sotto altri punti di vista, invece, si sono messi in luce gli aspetti più critici di alcuni scritti dell’autore siciliano, insofferenti verso il sistema sanzionatorio penale (vedi “Porte aperte” ), le Istituzioni (“L’affaire Moro”) e, più in generale, verso l’amministrazione della giustizia (“Todo modo” e “Il contesto”)".

Oltre all'autore, domani, saranno presenti Renato Albiero e il prof. Vincenzo Militello, ordinario di "Diritto Penale" all'Università degli Studi di Palermo. Modererà la giornalista Gilda Sciortino