'Sento la neve cadere' Un romanzo ispirato a Petralia
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- Mario Li Puma
Sarà presentata oggi (mercoledì 30 aprile) alle ore 18.00, presso l'aula consiliare del palazzo municipale, l'ultima fatica letteraria di Domenico Infante(foto mlp) “Sento la neve cadere” (edizioni Scrittura&Scritture).
Napoletano di nascita e romano d’adozione, (una vaga somiglianza con Bersani) Infante si definisce curioso di professione. Si innamora di Petralia Sottana, un paese che conosce bene e ama; lo definisce “verticale”, appiccicato alla montagna. Con l'immaginazione si va in giro per Petralia e le sue fertili terre, si riscopre la Siciliadel tempo, nella genuinità dei suoi profumi, colori e suoni, ma non senza ripercorrere quel periodo storico attraverso fatti cruciali realmente accaduti: dal massacro di Bronte, l'avvento del fascismo e la marcia su Roma, all'arrivo delle truppe alleate. Con l’autore interviene Alessandro Macaluso.
Già autore per la casa editrice napoletana di opere di narrativa breve: Cronache del vicolo, Novanta minuti, Vento e sabbia, lo scrittore ha volutamente ambientare il suo primo romanzo sulle Madonie, in un microcosmo della provincia di Palermo, immaginandolo all'epoca della narrazione, chiuso, lontano dai clamori delle grandi città. Un romanzo corale, così lo definisce, e dove, tra i personaggi del racconto, è la stessa Petralia, luogo in cui, a partire dagli anni che precedono il secondo conflitto mondiale, si muovono le vicende di due umili famiglie contadine,la Salvatiela Diotallevi, unite dalla semplicità del buon vicinato, valore inestimabile come l'amicizia inossidabile tra Esilio, Gaspare e Peppina. Sotto lo stesso morso di cielo vivono Amalia, moglie e madre sola, la saggia figura del vecchio centenario, zu' Lillo, il barone e sua nipote Giulia, emblema di un'aristocrazia destinata a fare il suo corso, il maestro e… tanti altri.
Un turbinio di travolgenti emozioni fanno rivivere i ritmi che scandirono gli inizi del '900, caratterizzati da un'economia prevalentemente rurale, governata dalla natura e dalle fatiche dell'uomo, mentre la descrizione di allettanti prelibatezze che caratterizzano la gastronomia siciliana e petralese scatenerà gli stati sensoriali di chi legge.
Con l'immaginazione si va in giro per Petralia e le sue fertili terre, si riscoprela Siciliadel tempo, nella genuinità dei suoi profumi, colori e suoni, ma non senza ripercorrere quel periodo storico attraverso fatti cruciali realmente accaduti: dal massacro di Bronte, l'avvento del fascismo e la marcia su Roma, all'arrivo delle truppe alleate. Fatti, personaggi e ambienti di fantasia sono descritti con meticolosa discrezione da sembrare realistici, sebbene determinati luoghi esistono e sono perfettamente individuabili.
I capricci dell'Etna e il suo improvviso destarsi, l'originale ritratto dell'opera dei pupi e il lungo viaggio in corriera verso Palermo, il variopinto mercato di Ballarò e il sole dai colori diversamente intensi, sono solo alcuni dei tratti peculiari che delineano il fascino di una Terra incastonata nel Mediterraneo, con il suo baricentro narrativo sulle Madonie. Petralia Sottana raccontata nella quotidianità del tempo, richiamando elementi di fede e tradizione, oggi ancora vivi e incisi nel dna dei petralesi, come la devozione a San Calogero e alla Madonna di Mont'Alto.
A sconvolgere la quiete dei giorni l'illusione di trovare un tesoro nascosto e una rivelazione giunta da lontano si riveleranno fatali e saranno il marchio dell'agnello da macellare. Un folle vento, apparentemente lontano, si abbatterà sulla tranquilla Petralia turbata dalle abiette leggi razziali nazifasciste. L'incubo della guerra e la Shoaha daranno le fiamme dell'infermo facendo calare le tenebre della morte.
Un'incomprensibile follia che segnerà molte vite, ma un barlume di speranza emerge all'orizzonte e proietta il lettore... verso la prossima pubblicazione.