E' morta Angela Diana Di Francesca

Dopo un'improvvisa malattia ieri sera è venuta a mancare alla famiglia e alla cultura cefaludese Angela Diana Di Francesca.
La Redazione di MadonieLive esprime al marito e alla figlia le nostre più sentite condoglianze.

Ciao Angela.


Laureatasi all'Università di Palermo, ha esordito in giovane età con una silloge premiata con medaglia d'oro al Premio di Poesia CE.SI presieduto da Carlo Bo.

Ha pubblicato poesie e racconti i cui temi dominanti sono il mondo dei sentimenti e il disagio esistenziale, tra cui Ponti del normale[1], (ed. Vittorietti)[2], Falsi indizi e Le ragioni della notte (edizioni Ila Palma)[3] e La rosa e il labirinto, segnalato per il Premio Internazionale Mondello Città di Palermo, recensito e citato in pubblicazioni tra le quali Letteratura Italiana, aggiornamento bibliografico, Alcione 1993, a cura di Benedetto Aschero, e in Narratrici siciliane del Novecento, 1998, di Letizia Maria Mineo.[4].

Nel 2005 è stata tra i poeti inseriti in "Isola virtuale" alla 51a Biennale di Venezia, evento ideato da Caterina Davinio nel contesto de l'"Isola della Poesia" di Marco Nereo Rotelli, curatore Achille Bonito Oliva[5][6] e ha rappresentato la poesia al Festival delle donne di Palermo nel 2006 insieme a Milva per lo spettacolo e a Emma Dante per il teatro.[7] [8].

Tre sue poesie (Labyrinth, Scardinata la luce, Poesia) sono state musicate dal compositore tedesco Franz Surges.

La scrittrice statunitense Josephine del Deo ha tradotto alcune sue liriche. Nel 2009 insieme alla scrittrice Laura Pugno rappresenta l'Italia al Festival Internazionale "Ars Poetica" di Bratislava.[9][10]

Negli anni settanta una sua iniziativa di protesta (la richiesta di iscrizione di un gruppo di donne ad un circolo maschile), ha avuto eco mediatico nazionale, contribuendo al dibattito sulla condizione della donna in Sicilia.[


Attrice teatrale, scrittrice e creativa, è appassionata di fotografia e recentemente ha iniziato a sperimentare l'arte digitale,un "linguaggio" che la affascina per le sue stimolanti potenzialità espressive e per la sua possibilità di coniugare tecnica e fantasia.