LA FARRA DI APRILE (25 Aprile)

Non sempre come amministratori ci ricordiamo quanto la “bellezza”, la sua forza, il suo trasporto, la sua contemplazione possano far spazio a strade nuove per l'emancipazione umana, individuale e collettiva.
Dovrebbe essere un impegno morale, quasi un obbligo di legge, proporre, in sintonia con l'intreccio di storie delle
comunità, nuove strade per l'esperienza estetica.
Guardarsi attorno e scoprire che il posto in cui viviamo può davvero essere, e noi per questo ci stiamo impegnando, un posto migliore. Vie verso nuove percezioni, intime e condivise immaginazioni del futuro.

Magda Culotta
Sindaco di Pollina



UNA STORIA TRA CIELO E MARE è un racconto che trova spazio e si interseca con il paesaggio interiore ed esteriore di ogni pollinese, in una alchimia che la pittura di Gianni Ballistreri ha colto ed esprime con ispirazione e convinzione artistica ed intellettuale. La valorizzazione del contesto culturale urbano artistico e naturalistico di Pollina parte proprio da un evento che trasforma i due luoghi simbolo del territorio, Piazza Duomo e le case che su questa si affacciano e la Torre di Finale, in spazio espositivo diffuso, percorso non concentrato in uno spazio limitato e delimitato. L’arte, espressione di emozioni ed inquietudini contemporanee, entra quindi nelle case, la gente diventa protagonista aprendole le porte materialmente ed idealmente. Gianni Ballistreri ha saputo, attraverso le sue opere, creare questa alchimia , rappresentare e interpretare il visibile, quello naturale della sua pittura di paesaggio, ma anche quello che
esprime l’uomo attraverso il suo volto nella ritrattistica.
Egli incarna, per la sua esperienza umana e artistica, la figura dell’artista che “si butta nella vita” che è votato ad
esprimerla e raccontarla con generosità e passione assecondando una volontà che diventa esigenza espressiva. Nella maturità della sua ricerca formale, attraverso i paesaggi, gli scorci, i colori, i tramonti, i visi , fa “vedere” con più intensità il visibile, porta avanti un’operazione quasi religiosa in sé, portando alla luce quello che sta dietro la cosa rappresentata raccontandola, contemplandola, esprimendola con passione.

Stefania Randazzo

IN ALLEGATO LA BROCHURE DELLA MOSTRA