Meli: Il nuovo Presidente del Parco deve essere madonita
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Il Sindaco di Collesano Giovanni Battista Meli, nella qualità di Vice Presidente dell'Ente Parco delle Madonie, ha scritto ai gruppi parlamentari dell'Assemblea Regionale Siciliana trasferendo la delibera approvata dal Consiglio di Parco.
Egregi Presidenti,
venerdì 21 marzo 2014, presso la sede dell'Ente Parco delle Madonie, si è tenuta la riunione del Consiglio del Parco alla presenza di tutti i Sindaci dei Comuni che ne fanno parte di diritto.
In tale occasione è stata ampiamente discussa la proposta, inserita all'ordine del giorno, di modificare la vigente normativa inerente il progetto di riforma della governance ed altri aspetti legati alle competenze e ai ruoli istituzionali che competono all'Ente di gestione dell'area protetta e, in particolare, alla determinazione della carica di Presidente dell'Ente Parco.
Secondo quanto prevede l'art. 9/bis della legge regionale istitutiva dei parchi (L.R. 98/1981 e s.m.i.), il Presidente viene nominato dal Presidente della Regione e, nella maggior parte dei casi, egli è totalmente estraneo al territorio e quindi riteniamo che la mancanza di questo requisito non determini le condizioni ideali per affrontare problematiche gravi che
oggi più che mai stanno determinando una vera e propria desertificazione di un territorio di rara bellezza, che per poter esprimere tutto il suo potenziale, oltre che la competenza deve prevedere un requisito indispensabile, a nostro avviso, ossia la territorialità di chi deve assumere un ruolo di grandissima responsabilità.
Pertanto il 21 marzo, all'unanimità,j Sindaci del Parco delle Madonie hanno votato la convinta volontà di chiedere alla Regione Sicilia una revisione della norma per l'elezione del Presidente dell'Ente Parco da parte del Consiglio dei Sindaci e, inoltre, una serie di importanti correttivi per la vita e la produttività dell'organismo, affermando il principio che
a rappresentare l'Ente debba essere un madonita, esperto riconosciuto del settore, che vive e opera nel territorio del Parco stesso, che sia in possesso di titoli professionali e culturali adeguati.
A tal fine, si auspica che le SS.LL. possano 'portare in aula un disegno di legge che modifichi la normativa vigente: siamo convinti che se questo passo sarà compiuto daremo una speranza al territorio, in particolare ai giovani che vorrebbero ancora credere e sperare che si possa pensare di restare per costruire un futuro migliore.
Giovanni Battista Meli