Tsipras? Forte e testardo con l’Europa

Ieri Alexis Tsipras, presidente di Syriza e candidato a Presidente della Commisione Europea, è stato a Palermo.
Ho seguito con disincanto ed interesse, le sue parole, le sue proposte, la sua visione di un’altra Europa.

Ha parlato di una Europa che deve parlare ai territori e ha tracciato, citando Gramsci, quello che deve essere il percorso della sinistra italiana ed europea: avere una vocazione maggioritaria ed egemone interagendo direttamente con i mondi sociali che vuole rappresentare.

Ho apprezzato le sue parole perché mi hanno fatto ripercorrere i miei anni di Sindaco, dove ho provato, abbiamo provato, riuscendoci, a mettere al centro l’uomo e le sue esigenze puntando su sviluppo turistico-culturale, cooperazione sociale e buone pratiche come quella della raccolta dei rifiuti.

Per questo ho regalato un asino in terracotta con le casse per la raccolta differenziata dei rifiuti ad Alexis Tsipras.

L’asino è un messaggio per un’Europa ecologica.

Per un’Europa delle buone pratiche.

Per essere forti e cocciuti come l’asino e portare in Europa le esigenze dei territori.
 

    Un bagno di folla ha accolto Alexis Tsipras atterrato oggi a Palermo per l’inizio della campagna elettorale da candidato alla presidenza della commissione europea. Un arrivo atteso, in una terra, la Sicilia, per molti aspetti tanto, troppo vicino alla Grecia di Alexis: è il Mediterraneo che l’Europa ha lasciato dietro di sé, quello delle isole, quello che per molti africani rappresenta un approdo, ma anche una minaccia, a causa delle aspre politiche sull’immigrazione, maturate in questi anni.

   È il confine con quell’Europa di benessere e speranza in cui credono molti migranti e da cui, invece, molti europei (prima di tutto mediterranei), hanno cominciato a dubitare, cavalcando un sentimento antieuropeista che movimenti filo nazionalistici hanno fatto propri.

    Un sentimento che Alexis Tsipras combatte tenacemente: “Non possiamo scegliere – ha detto in conferenza stampa nella sede del centro culturale Biotos, a Palermo – per l’uscita dei nostri Paesi dall’euro perché non accettiamo questo ricatto”. Inoltre, il leader greco ha aggiunto: “Siamo in una zona comunitaria come membri paritari. Nell’eurozona tutti siamo uguali. Se la signora Merkel vuole un’Europa tedesca noi rispondiamo che vogliamo un’Europa dei popoli”.

    Tsipras incarna un’idea di Europa che proprio da terre come quella siciliana deve rinascere: “Siamo in Sicilia – ha spiegato – per dire che è l’avamposto di questa battaglia per l’Europa. In Italia avremo un buon risultato, come in Grecia, un buon risultato per cambiare le nostre vite e l’Europa”. Perché l’Europa che Tsipras vuole, e che la lista L’Altra Europa appoggia con tutta se stessa, è quella che “ha bisogno di sviluppo e non di austerita’. Ha bisogno di una conferenza per il debito e per il sostegno dell’occupazione”. “In Grecia e in Sud Italia – ha spiegato ancora ai giornalisti – c’è stata cattiva amministrazione. Questo non fa parte di un dna, dipende innanzitutto da chi ci ha governato”.

    Ma questa situazione è, per il leader di Syriza, “certo colpa di chi ha votato i governi, ma non si possono punire i popoli assolvendo chi li ha messi in questa situazione. L’amministrazione portata avanti nel Sud dell’Europa è la ricetta del fallimento e la medicina è stata peggiore del male. Hanno preso i lavoratori del Sud Europa e li hanno trattati come i macellai fanno con la carne. E nella parte dei macellai ci sono stati i nostri governi. Il loro interesse – ha concluso – è stato far guadagnare pochi con la politica abbattendo il costo del lavoro”.
  
Mario Cicero