Emergenza idrica - Burrafato adotta ordinanza

Il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato dice basta alle insufficienze del servizio idrico integrato e per risolverle adotta un’ordinanza in materia di igiene e sanità a seguito di versamenti di liquami e perdite idriche in alcune zone cittadine.
Nelle scorse settimane si sono verificati alcuni disservizi nell’erogazione idrica che, oltre a creare notevoli disagi all’utenza se non prontamente eliminati, avrebbero determinato anche gravi problemi per l’igiene e la salute pubblica. Già nel 2013 la società Acque Potabili Siciliane spa è stata posta in liquidazione a seguito di dichiarazione di fallimento. Dopo un periodo di esercizio provvisorio, attualmente la gestione del Servizio Idrico Integrato di Termini Imerese è stata affidata all’Ato 1 Palermo.
La gravità dei danni presenti, puntualmente segnalati al Commissario straordinario dell’Ato 1 Palermo, ha portato il primo cittadino Burrafato - nonostante alcuni interventi disposti direttamente dall'Ato idrico - a dover autorizzare un intervento da parte del Comune di Termini Imerese.
La grande confusione sull’individuazione del soggetto che doveva gestire provvisoriamente il servizio idrico nei mesi scorsi, aveva portato l'Amministrazione comunale guidata da Toto Burrafato ad avviare un'indagine di mercato per individuare un'azienda specializzata del settore che - in casi di estrema necessità - potesse eseguire in via d'urgenza interventi straordinari alla nostra rete idrica. A seguito della valutazione delle offerte pervenute è stata individuata la ditta Orsini Calogero di Termini Imerese che provvederà all’effettuazione dei lavori di riparazione alle reti fognaria e idrica, urgenti e indifferibili per la tutela dell’igiene e della sanità pubblica.
Le spese saranno sostenute dal Comune che provvederà a rivalersi delle somme impiegate, sulla gestione dell’Ato 1 Palermo.
È ormai storia che dal giugno 2009 “grazie” a una mossa scorretta della precedente Amministrazione il servizio idrico integrato di Termini Imerese è stato consegnato ad Acque Potabili Siciliane (APS). Una gestione privatistica che, se da un lato, non ha portato alcuna ottimizzazione nella gestione del servizio idrico, dall’altro, ha gonfiato le tariffe per i cittadini.
Inoltre, da quando con decreto 159/2013, è stato dichiarato il fallimento delle Acque Potabili Siciliane da parte del Tribunale di Palermo, i disagi per la comunità cittadina si sono ulteriormente aggravati. Da quel momento l’erogazione idrica è stata, a dir poco, discontinua ed oggi il sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato, rompendo gli indugi, dopo aver chiesto il pronto ripristino della regolare erogazione idrica ed aver ottenuto degli interventi parziali a causa delle scarse risorse finanziarie di cui dispone l'Ato idrico di Palermo ha deciso di dire basta e di intervenire direttamente salvo poi - a consuntivo - provvedere alle opportune compensazioni.
“Abbiamo atteso responsabilmente adeguate assicurazioni che, certo non per colpa del Commissario straordinario della Provincia di Palermo, non hanno portato alla risoluzione definitiva delle criticità segnalate – ha precisato Burrafato. Conseguentemente, l’Amministrazione Comunale ha intrapreso questa iniziativa straordinaria e non più differibile a tutela della regolare erogazione idrica cittadina”.

Aurora Rainieri