Molti buoni propositi alla Convention dei Giovani Amministratori Madoniti
- Termini Imerese, Sclafani Bagni, Scillato, Sciara, San Mauro Castelverde, Provincia, Pollina, Polizzi Generosa, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Montemaggiore Belsito, Lascari, Isnello, Gratteri, Geraci Siculo, Gangi, Collesano, Cerda, Cefalù, Castellana Sicula, Castelbuono, Campofelice, Caltavuturo, Caccamo, Bompietro, Blufi, Aliminusa, Alimena, Madonie,
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È finita, con molti buoni propositi, la terza Convention dei Giovani Amministratori Madoniti dal titolo: “Aree Interne 2020”.
A Termini Imerese, presso la sede della Lega del Filo d’Oro in via Cimino, si è parlato principalmente di riforma dei liberi consorzi e aree interne quali zone strategiche. All’indirizzo del governo Regionale la richiesta di ampliare servizi e valorizzare le risorse esistenti nei nuovi consorzi di Comuni, ma non sono mancate le critiche: “Le riforma dei consorzi frutto di manovre variabili, è fantasiosa e va a impedire la possibilità per i Comuni di autodeterminarsi nel dar vita a un libero consorzio autonomo, una delle condizione vincolanti indispensabile che nel libero consorzio di provenienza la popolazione non risulti inferiore a 150 mila abitanti”.
Duro il deputato regionale Fabrizio Ferrandelli che ha detto: “Sulla riforma delle province si seguiva Roma ma non sono soddisfatto, ho votato solo per ordine di scuderia”.
Per Marco Zambuto sindaco di Agrigento: “La riforma delle Province andava fatta perché altrimenti la politica falliva e si sarebbe corso il rischio di andare a nuove elezioni”.
“Da Termini Imerese prosegue il nostro cammino – dichiara il presidente dei Giovani Amministratori Madoniti Roberto Domina – vogliamo incidere nel cambiamento del nostro territorio e noi giovani generazioni dobbiamo essere il motore di tale cambiamento, il lavoro che abbiamo di fronte è veramente arduo ma continueremo a costruire un percorso insieme”.