Uil Trasporti: Un'azienda non può vivere solo con i finanziamenti della Regione

Casse vuote da quasi due anni, rimpinguate unicamente dai finanziamenti regionali, e tredici dipendenti che da altrettanti anni prendono lo stipendio a singhiozzo e che attualmente non vedono una busta paga da novembre. E' la storia della "V. & C. Cuffaro", la linea privata di trasporto su gomma che ogni giorno collega Casteltermini,
in provincia di Agrigento, con Palermo e che vive da anni uno stato di profonda crisi, tutti pagati sulle spalle dei dipendenti e degli utenti.
La denuncia viene dalla Uiltrasporti Sicilia, che rappresenta tutti e tredici i lavoratori della Cuffaro. "La società - spiegano Angelo Mattone, segretario regionale della Uiltrasporti, e Nino Stella, segretario provinciale di Agrigento - non riesce a stare in piedi con le proprie gambe, finora ha sempre tirato a campare grazie ai trasferimenti della Regione, che diventano sempre più esigui. Ma un'azienda sana non può pensare di vivere solo attraverso gli aiuti pubblici, senza un piano industriale, senza investimenti, senza direzione".
La conseguenza diretta è che venendo meno la certezza
degli stanziamenti regionali, la Cuffaro ha smesso di pagare gli stipendi ai lavoratori, che nei giorni scorsi hanno incrociato le braccia e adesso minacciano di bloccare il servizio se entro venti giorni la società non presenterà un piano industriale concreto, che faccia chiarezza su come ha intenzione di garantire servizio e stipendi per il futuro. A rischio, quindi, sarebbero i collegamenti tra Casteltermini e Palermo e anche la linea che porta ogni mattina
decine di studenti alle scuole di Agrigento. La Uiltrasporti, che il mese scorso ha denunciato al Prefetto di Agrigento la vicenda, adesso chiede un incontro urgente con l'assessorato alle Infrastrutture e l'apertura di un tavolo che includa anche l'azienda.

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