A rischio 4 mila posti di lavoro le tute blu aprono l'autunno caldo
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Scendono in piazza le tute blu di Fincantieri e aprono l′autunno caldo dei lavoratori. Dal commercio all′industria, passando per scuola, trasporti e servizi, sono numerosi i focolai di protesta pronti ad innescarsi nei prossimi mesi, con circa quattromila posti di lavoro considerati a rischio nella provincia di Palermo. Domani, a Termini Imerese si terrà un consiglio provinciale allargato ai sindaci dell′indotto e ai sindacati a cui prenderà parte l′assessore regionale all′Industria Marco Venturi per discutere del futuro di Sicilfiat. Lunedì, invece, i precari della scuola marceranno alla volta della Regione. La decisione è stata presa da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals Confsal dopo l′incontro di ieri tra il governatore Lombardo e il ministro dell′Istruzione Mariastella Gelmini.
Ad avviare la stagione delle proteste, lo sciopero a sorpresa degli operai di Fincantieri e dell′indotto. I sindacati hanno organizzato una marcia attraverso la città culminata con un presidio davanti al portone di Palazzo d′Orleans. L′obiettivo, chiedere chiarezza sul futuro dei Cantieri navali: ad oggi non ci sono nuove commesse dopo dicembre. «Lo sciopero a sorpresa - spiega Francesco Foti, Rsu della Fiom - serve a combattere il tentativo di boicottaggio dell′attività sindacale da parte dei nuovi quadri dirigenziali. Siamo venuti davanti alla Regione perché vogliamo una presenza più responsabile della politica all′interno della vertenza: adesso mantengano le promesse fatte». Fuori programma durante il corteo: al grido di "Cammarata anche se te ne sei dimenticato i Cantieri sono sempre lì", alcuni manifestanti hanno lanciato uova contro la facciata del municipio. Nella tarda mattinata, una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dall′assessore all′Industria Marco Venturi e dal responsabile della task force lavoro della Regione Salvatore Cianciolo. Dall′incontro, le tute blu sono uscite con la promessa di fondi provenienti dal Ministero per lo Sviluppo economico per 96 milioni di euro da investire nei Cantieri Navali.
Per la Regione, però, gli impegni autunnali non si limiteranno alla vertenza sui Cantieri. Dalla UilTucs e Filcams è arrivata una richiesta per esaminare la situazione occupazionale dei lavoratori della Coop 25 aprile e del Cityper Palermo alla luce della prossima apertura del nuovo Ipercoop. «Il settore commerciale vive un momento drammatico - dice Marianna Flauto, segretaria della UilTucs - se Ipercoop non s′impegna ad assorbire gli esuberi di queste due aziende ne bloccheremo l′apertura». Quasi 1.300, infatti, sono i posti a rischio tra cassa integrazione e messa in mobilità. Ancora più pesante il bilancio del settore industriale che, Sicilfiat esclusa, vede duemila lavoratori in forse. Francesco Piastra, segretario della Fiom Palermo, annuncia mobilitazioni. «Il caso più eclatante - spiega - riguarda l′indotto di Fincantieri: se entro novembre non arrivano nuove commesse 1500 persone rischiano di andare a casa».
Giovanni Scarlatta
Fonte:[espresso.repubblica.it]