PERSONALE PITTORICA DI MARIA ANTONIETTA TERRANA 'LA MIA SICILIA TRA CUORE E COLORE'

Sabato 29 Marzo 2014 alle ore 17,30 presso il Museo Civico "B.Romano" di Termini Imerese avverrà l'inaugurazione della personale pittorica dell'artista termitana, ma di caratura internazionale, Maria Antonietta Terrana dal titolo "La mia Sicilia tra cuore e colore".

La mostra che durerà fino al 12 aprile 2014, sarà presentata e curata dal critico d'arte e spettacolo Francesca Mezzatesta, la quale in riferimento all'artista afferma: <<Attraverso le sue opere l'artista, esprime sentimenti ed emozioni, non solo intimistiche ma trasmette una visione profonda e identitaria della sua terra. In sinestesia tra usi tradizionali delle genti e dei suoi luoghi, e con introspettiva sensibilità e loquacità narrativa, trasporta dalle immagini figurative arricchite da elementi decorativi altamente simbolici per virare poi a visionari meriggi malinconici delle stagioni quali metafore della vita. Nella sintesi tra antico e moderno, l'artista incide ciò che ha nel cuore, anche nella tela le cromie della sua terra. Ne emerge un vivo dialogo tra passato e presente, e le immagini appaiono finestre atemporali , in cui il tempo si ferma magicamente allo sguardo, nei luoghi della bellezza: la sicilia. La tecnica personalizzata e riconoscibile utilizzata da Maria Antonietta Terrana, trasmuta le forze animiche della materia artistica e coloristica di cui essa stessa si nutre, sino a fondersi in un unico messaggio d’amore. Attenta ai dettagli descrittivi, a volte un po’ ironici, denota i caratteri dei suoi personaggi e le scenografie che pone in scena, ad esempio come nei “tipici mercati” palermitani, e ne rivisita per cultura alcuni schemi iconografici guttusiani. Evanescenza inafferrabile ed equilibrio tra i contrasti, viaggi tra paesaggi rilassanti dei “borghi marinari” silenziosi e meditativi, sino ad un tratto risvegliarsi dalle voci chiassose delle “abbanniate” dei mercati o delle classiche “vanedde” , echeggianti di vita popolare. Vicoli che come quinte, con le sue tende sovrastanti sulle bancarelle, aprono i sipari verso la frutta, pesce e “stigliole” che ne mitigano i profumi delle spezie. Cupole sfondano con le loro rotondità materne, tagli prospettici arditi e la cui brillantezza rimanda allo zucchero delle “pupe” gli smalti alle forme della frutta martorana>>