Comizi - La replica del sindaco e del suo gruppo

Il gruppo dell′ex sindaco Rosario Testaiuti Replica al comizio di Rotondi e Vitale della domenica precedente.
Nel frattempo il TAR non ha accordato la richiesta sospensiva all′atto di sfiducia.
"La piazza spesso rappresenta il termometro della situazione. Se ancora questo vuol dire qualcosa, non mi sento affatto sfiduciato: tante persone presenti, i loro applausi e l′affetto che mi dimostrano, sono per me una conferma di stima e di consenso". Questa la dichiarazione dell′ex sindaco Rosario Testaiuti alla fine del comizio, che aveva concluso dicendosi pronto a ricandidarsi. Dopo la mancata sospensiva, a Collesano ancor più si respira aria da campagna elettorale tra pronunciamenti e comizi che hanno trasformato Piazza Quattro Cannoli in "teatro stabile" dell′agone politico. Ma veniamo ai fatti. Prima del sindaco aveva parlato Michele Testaiuti (nella foto), all′inizio capogruppo di maggioranza, ridottosi alla fine a capo di pochi fedelissimi. Secondo il suo punto di vista la maggioranza ha mostrato le sue crepe fin dall′inizio (come se si fosse in un terreno minato) a causa del comportamento destabilizzante condotto da Bartolo Vitale, Peppe Cirrito e Pietro Cirrito che, appena dopo due mesi dalle elezioni, hanno chiesto "la testa" dell′assessore Cirrito Giuseppe (in quota al gruppo — con la scusa che non si raccordava con loro) "dando così il via al dissenso, cui si sarebbero accodati altri della compagine, fino ad arrivare alla sfiducia". Lo stesso ha poi sottolineato le contraddizioni riscontrate nell′operato dell′ex sindaco Rosario Rotondi (detto Nino) "che oggi critica Rosario Testaiuti, contestandogli inadempienze che Lui ha perpetrato per anni. Come per l′ATO Rifiuti, per il quale ritardando semplicemente l′adesione(come ha fatto il Comune di Termini) l′Ente avrebbe risparmiato 300 mila euro". "Risibile, poi, - secondo Michele Testaiuti — la critica riguardante la concessione della mobilità all′Ing. Gullo. Durante i nove anni di amministrazione Rotondi — ha aggiunto — tra architetti e ingegneri se ne sono avvicendati 8-9"; " come pure per la nomina dell′assessore al bilancio — delega che il sindaco ha avocato a sé- , così come aveva fatto Rotondi durante i suoi nove anni". Sull′altro comiziante ha detto: "Una grande delusione è stato il presidente Bartolo Vitale, il cui unico interesse dimostrato in questi 4 anni è stato la salvaguardia della poltrona occupata e la ricerca di altre; sostenendo, fin dall′inizio, il gioco dei consiglieri di maggioranza dissidenti, fino ad unirsi nella mozione di sfiducia, all′ex sindaco Nino Rotondi, leader dell′opposizione che negli anni passati lo ha più volte deriso e offeso pubblicamente". L′ex sindaco Rosario Testaiuti ha stigmatizzato il comportamento dei sei eletti nella sua lista(Vitale, Cirrito Pietro e Giuseppe, Pira, Iacuzzi, Guggino) che "hanno fatto comunella con l′opposizione, con comportamento consociativo ai limiti dell′ostruzionismo, di fatto rallentando la macchina amministrativa e ostacolando l′attuazione del programma. Effetti, risultati mancati: parco eolico e Unione comuni basse Madonie. Risultato positivo rivendicato il PRG reso esecutivo". "In periodo di vacche magre — ha spiegato l′ex primo cittadino — abbiamo fatto programmazione (anche il proposto fondo di rotazione aveva lo stesso scopo) in attesa di risorse con i fondi europei".