SCORTA CIVICA IN CORTEO DOMANI DAL PALAZZO DI GIUSTIZIA ALLA PREFETTURA E PEDALATA DOMENICA MATTINA

Avrà inizio subito dopo il consueto turno della Scorta che ogni giorno, dalle 9 alle 11, vede decine di associazioni e movimenti del territorio in presidio simbolico davanti al Palazzo di Giustizia per manifestare solidarietà a Nino Di Matteo (nella foto) e al pool di magistrati che, per avere istruito e portato avanti il processo sulla scellerata trattativa mafia-Stato, corrono gravi pericoli per la loro stessa vita.
Intorno alle 11.30, quindi, si partirà dal piazzale del Tribunale alla volta della Prefettura dove saranno consegnate al Prefetto, Francesca Cannizzo, le firme di una petizione che gli chiede di farsi carico di spingere il Ministro dell’Interno ad autorizzare immediatamente il bomb jammer per Di Matteo e la sua Scorta, onorando così la sua promessa oltre che il ruolo che ricopre.

“Noi non vogliamo più subire - si legge in un passo della petizione - e siamo determinati ad agire perché stavolta vogliamo prevenire una strage di cui sentiamo già l’odore nell’aria a Palermo. Stavolta nessuno, soprattutto dentro le istituzioni, avrebbe alibi dietro cui nascondersi per non aver messo in campo tutte le misure possibili per evitare altro sangue”.

La manifestazione di domani sarà funzionale anche ad annunciare quella in programma il 12 aprile a Roma, davanti al Ministero dell’Interno, “per esprimere la rabbia rispetto alle promesse non mantenute, per il silenzio delle Istituzioni, per i macigni posti sulla strada. Verità da chi appare volere garantire una scellerata congiura del silenzio durata per venti anni, piuttosto che accompagnare il nostro paese sulla difficile strada della Giustizia”.

L’altro appuntamento che si aggiunge alle tante iniziative in programma e che rafforza l’impegno che da oltre un mese oltre 30 associazioni e movimenti del nostro territorio stanno portando avanti è la pedalata di domenica 9 marzo. Iniziativa che chiama in causa la coscienza civile per dire si alla cultura della legalità e della giustizia e no alla sottocultura mafiosa della morte. Un’ulteriore occasione di aggregazione e di sensibilizzazione rispetto a un momento che richiede la massima attenzione da parte di tutti, singoli cittadini, organizzazioni, associazioni, movimenti e istituzioni. 

Il raduno è previsto alle 9.30 davanti il Teatro Massimo, da dove si partirà per percorrere via
Pignatelli Aragona, Piazza San Francesco di Paola, via  Sammartino, via Costantino Nigra, via Salinas, via Domenico Costantino, via Generale di Maria, Piazza Boiardo, via Emanuele Notarbartolo, via Umberto Giordano, via Principe di Paternò (dove è prevista una sosta di 5 minuti), via Giuseppe Sciuti, via Terrasanta, Piazza Diodoro Siculo, via La Farina e via Libertà, per fare tutti nuovamente ritorno a piazza Verdi dove ci si fermerà per un momento di riflessione comune.   Aggiornamenti sull’evento, all’indirizzo https://www.facebook.com/events/1407279546197827/.