Raddoppio ferroviario - Guarcello: sembra aprirsi uno spiraglio
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- Redazione
Si è svolta il 20 febbraio l'incontro fra Fillea Cgil - Fica Cisl - Feneal Uil e Cefalù 20 contraente generale per la realizzazione del raddoppio ferroviario Fiumetorto _ Ogliastrillo in seguito alla procedura di mobilità aperta dall'azienda nei confronti di 46 dei 58 lavoratori impiegati nel cantiere.
Durante il corso dell'incontro l'azienda ha ribadito le gravi condizioni economiche in cui versa e l'intenzione di procedere comunque alla realizzazione dell'opera attraverso ditte affidatarie ma si è anche detta disponibile a verificare l'ipotesi di un trasferimento diretto dei lavoratori ancora in forza e di parte di quelli licenziati due anni fà così come prevedono gli accordi a suo tempo sottoscritti.
Per completare i lavori rispettando i tempi di consegna stabiliti da RFI occorreranno 350 operai distribuiti nelle varie fasi di lavorazione. Le ditte affidatarie dovrebbero essere individuate entro quattro mesi e solo dopo avere sottoscritto gli affidamenti si procederà al trasferimento verso di queste del personale di Cefalù 20.
"Prendiamo atto della gravità della situazione e ribadiamo la nostra ferma opposizione ai licenziamenti continuando a chiedere il ritiro della procedura" dichiarano Mario Ridulfo, Angelo Gallo e Dino Cirivello segretari generali di Fillea, Feneal e Filca della provincia di Palermo "Ma al fine di verificare le prospettive di continuità dell'opera, la ricollocazione dei lavoratori e di attenuare le conseguenze sociali derivanti dalla preannunciata mobilità e la dispersione di personale qualificato impiegato in cantiere riteniamo opportuno aggiornare in tempi brevissimi l'esame congiunto della procedura per dare all'azienda l'opportunità di presentare una proposta organica che possa garantire i posti di lavoro e il completamento dell'opera".
"Sembra dunque aprirsi uno spiraglio" dichiara Giuseppe Guarcello della Fillea Cgil che ha seguito da vicino la vertenza in queste settimane "in questa intricata vicenda che ha messo in allarme il territorio per i danni che potrebbe subire da un incompiuta, ma non bisogna abbassare la guardia perchè le pressioni dei sindacati, della stampa, e delle comunità locali attraverso i loro amministratori sembrano avere condotto l'azienda a più miti consigli anche se ancora è presto per giudicare l'esito delle trattative in corso. Il nostro obiettivo non cambia mantenere i livelli occupazionali e difendere il territorio"
Il prossimo incontro si terrà non più tardi del 10 di marzo.