Orlando 'Fiat assuma responsabilità e non impedisca sviluppo' - Interrogazione Lumia

Il Sindaco Leoluca Orlando e presidente Anci Sicilia, ha partecipato oggi alla grande manifestazione di lavoratori, cittadini, sindacati e rappresentanti di tutta la comunità Termitana a difesa e per il rilancio della presenza industriale Fiat e dell'indotto Portando la propria solidarietà e l’impegno di Palermo e di tutti i Comuni siciliani, Leoluca Orlando ha ricordato di aver chiesto insieme con i Sindacati la partecipazione al Tavolo convocato domani a Roma presso il Ministero Sviluppo Economico anche della Presidenza del Consiglio.
"La vertenza di Fiat e indotto a Termini – ha detto Orlando - deve tornare ad essere nazionale e la Fiat deve assumersi le proprie responsabilità riattivando la produzione di auto o non impedendo in nome di un inaccettabile soffocante monopolio la presenza di altra multinazionale del settore automobilistico.
Il Governo nazionale e quello regionale devono smettere di essere nei fatti subalterni al disegno di deindustrializzazione dell'area termitana".
Domani alle 13, in coincidenza con l'avvio del Tavolo tecnico al Mise, una delegazione di Sindaci guidata dal Presidente Anci Sicilia incontrerà in Prefettura la Prefetto di Palermo Francesca Cannizzo, rappresentante del Governo nazionale, "per confermare e sostenere - dichiara Orlando - la mobilitazione e le richieste di una intera comunità che oggi ha dimostrato con una grande presenza a Piazza Duomo, quanto quella realtà sia di fondamentale importanza non solo per Termini ma per tutta la Sicilia."
“Le rassicurazioni del ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, devono essere seguite da un impegno globale del nostro governo per rilanciare, con politiche attive, il settore dell’automobile, per convincere la Fiat a reinvestire in Italia e a riaprire lo stabilimento siciliano. Un impegno concreto per gli operai di Termini Imerese e per lo sviluppo del territorio”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia. 
“A tal proposito - aggiunge - ho presentato lo scorso 4 febbraio un’interpellanza parlamentare. Mi auguro che il governo risponda al più presto e sottoscriva gli impegni di fronte al Parlamento. Non possiamo permetterci di perdere una grande realtà produttiva e imprenditoriale come quella di Termini Imerese”.