Raddoppio ferroviario - In Prefettura non si trova accordo. Gli interventi di Guarcello e Lapunzina

Si e' risolto con un nulla di fatto l'incontro di oggi pomeriggio in prefettura, chiesto da fillea cgil, feneal uil , fica cisl per cercare di sbloccare la fase di stallo che sta' attraversando l'opera del raddoppio ferroviario fiumetorto -ogliastrillo a cui hanno partecipato anche i sindaci di Termini Imerese, Campofelice di Roccella, Lascari, Cefalu'.
Cefalu' 20 da una parte e ferrovie dall'altra non hanno cambiato posizione, l' una decisa a licenziare tutti e svolgere solo il ruolo di controllo, scaricando sugli affidatari i rischi d'impresa della realizazione dell'opera l' altra pronta a rescindere il contratto in danno , nel caso in cui non fossero rispettati i tempi di consegna ribaditi in una lettera spedita' stamane all'affidatario generale.
"A pagare i costi di questa operazione saranno i lavoratori che rimarranno senza lavoro ed il territorio che non vedra' realizzate le opere accessorie utili a mettere in sicurezza l'area interessata dai lavori" dichiara Giuseppe Guarcello segretario provinciale della Fillea Cgil di Palermo "siamo innanzi ad un nodo gordiano che non si ha il coraggio di tagliare, bisogna ancora realizzare il 50% dell'opera i soldi per concluderla ci sono ma i lavoratori devono andare a casa a causa dell' incapacita' del contraente generale" conclude il sindacalista.
"Ho sostenuto - rende noto il Sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina - che il territorio di una città a vocazione turistica non può essere un cantiere permanente. Senza contare che tre famiglie , dal mese di ottobre 2011, sono costrette fuori dalle proprie abitazioni dopo una voragine in una galleria non ancora in sicurezza. Cefalù 20 ha comunicato l'avvio di procedure di licenziamento di diversi operai per affidare i lavori in subappalto solo per contenere i costi. Assieme agli altri Sindaci - conclude Lapunzina - ho manifestato contrarietà al fine di evitare che aumenti il numero dei disoccuoati".
Intanto le organizzazioni sindacali chiederanno l'esame congiunto sulla procedura di mobilita' e nel caso la situazione non cambiasse il tavolo in prefettura verra' riconvocato.Domani mattina l' assemblea in cantiere che potrebbe deliberare ulteriori azioni di lotta.