Nuovo terremoto politico a Castellana

Dopo le dimissioni dell'assessore Calogero Ventimiglia, scoppia un nuovo caso politico a Castellana.
La genesi nel consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza per discutere di crisi politica e progetto Sprar. Dopo il lungo e pacato botta e risposta sulle motivazioni che hanno spinto Ventimiglia a lasciare la giunta, gli animi si sono accesi sul secondo punto. Le lamentele della minoranza, non informata del progetto che porterà a Castellana un gruppo di immigrati provenienti dal centro di accoglienza di Trapani, non hanno scoraggiato la compagine di maggioranza che si è trincerata dietro la motivazione tempo: "é stato fatto tutto velocemente, aspettiamo ancora comunicazioni ufficiali". Ma le coup de théâtre è arrivato dal consigliere e vicesindaco Riotto, che nell'intervento ha lamentato la scarsa presenza della Parrocchia nel sociale castellanese, individuando nell'Unitalsi e nella confraternita della Madonna della Catena i principali impegni. 
Le dichiarazioni di Riotto hanno portato l'opposizione a richiedere l' immediata revoca delle deleghe al giovane amministratore. Di Seguito il Documento della Minoranza:
 

Consiglio Comunale del 6 febbraio 2014

I Consiglieri del Gruppo di Minoranza “ Vivere Castellana “,
chiedono al Sindaco di ritirare immediatamente le deleghe assessoriali al Consigliere Giuseppe Riotto (nella foto), il quale non avendo argomentazioni sul progetto “FANTASMA” S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) ha pronunziato le seguenti frasi ingiuriose nei confronti della Comunità Castellanese:

“ … un’assenza in particolare si è notata, quella della Parrocchia! Perché la solidarietà non si concretizza nello spingere una carrozzella una volta l’anno, …
… o nell’occuparsi dell’UNITALSI o del Santuario della Madonna della Catena … “

Tali affermazioni, dette in un consiglio comunale, da un Vice Sindaco, ledono la dignità delle istituzioni e offendono la sensibilità dei cittadini.

Stigmatizziamo inoltre l’indifferenza del Sindaco e del capogruppo Ferruzza, che non hanno sentito l’immediata esigenza di dissociarsi da tali gravissime dichiarazioni.

Mortificati da tali affermazioni chiediamo scusa (per loro) al Parroco, all’UNITALSI ed a tutta la Comunità Diocesana.


Lo Verde Antonino
Intrivici Ignazio
Palermo Giuseppe
Calderaro Francesco
Intrivici Anselmo

 
IN ALLEGATO IL DOCUMENTO DELLA MINORANZA