Sfiducia: negata la sospensiva richiesta dal sindaco
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- Angelo Asciutto
Sfiducia al sindaco Testaiuti. Respinta dal TAR la richiesta di sospensiva. Anche se si tratta di due iter autonomi, forse in Assessorato aspettavano il pronunciamento del TAR di Palermo, sulla sospensiva dell′atto di sfiducia richiesto da Rosario Testaiuti, per procedere alla nomina del commissario. Ora con una ordinanza emessa dalla Sezione Prima, e depositata il 2 settembre, Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto la domanda di sospensione con la seguente motivazione: "Ritenuto che, pur non potendosi escludere l′eventualità che si determini un pregiudizio…tuttavia, ad sommario esame, i motivi di censura dedotti, non appaiono allo stato supportati da sufficiente fumus boni iuris tale da indurre ad una ragionevole previsione sull′esito favorevole del ricorso…". In pratica a nulla sono valse le giustificazioni prodotte dal sindaco (che ha sempre sostenuto di non meritare l′impeachment) e l′accorata difesa del suo operato ribadita dalla difesa dell′avv.Agrifoglio. Per contro al tribunale saranno apparse più convincenti le ragioni addotte dai consiglieri che hanno sfiduciato il primo cittadino, motivazioni ben sostenute dagli avvocati Giovanni e Giuseppe Immordino con la citazione di puntuale giurisprudenza consolidata che considera sufficiente per la sfiducia, trattandosi di un giudizio politico, "il venir meno del rapporto di fiducia tra il sindaco e il consiglio" per gran parte a Lui avverso "che andrebbe a reiterare identica mozione" (qualora fosse stata accordata la sospensiva). In attesa comunque, da un punto di vista formale, del giudizio definitivo, al momento la situazione si sblocca lasciando il via libera all′arrivo del commissario che avrà "pieni poteri" per la gestione del Comune in attesa delle elezioni. Ma quali sono le reazioni dei vari schieramenti? Rosario Rotondi, a nome dei consiglieri di minoranza della lista Uniti per Collesano:"Il ricorso avverso la delibera di sfiducia, che il TAR ha respinto, è la dimostrazione della mancanza di rispetto delle regole democratiche da parte dell′ex sindaco; lo stesso infatti avrebbe voluto rimanere in carica nonostante 6 consiglieri su 9 della sua lista avessero duramente criticato il suo operato e 12 consiglieri su 15 lo avessero sfiduciato". E bartolo Vitale, a nome dei 6 (tra cui diversi indipendenti) provenienti dalla lista che appoggiava il sindaco, aggiunge: "L′esito era scontato, data la fondatezza e legittimità delle motivazioni politiche e amministrative. Nel complesso spiace perché, con un po′ di buonsenso da parte dell′ex sindaco, e di chi lo consiglia, si sarebbe potuto evitare tutto questo. Tuttavia abbiamo l′obbligo di pensare positivo e, pertanto, chiusa questa fase, verrà il momento del dialogo e soprattutto della ricerca di convergenze costruttive per il futuro del paese". L′ex primo cittadino, Rosario Testaiuti, sempre più amareggiato, "a caldo" non ha voluto commentare. Si riserva di farlo, assieme ad altri del suo gruppo, in un pubblico comizio che si terrà domenica prossima (6 settembre) alle ore 18 in Piazza Quattro Cannoli.(Nella foto Rosario Testaiuti)