Comune: Piani anticorruzione e per la trasparenza

Il Segretario Generale del Comune di Termini Imerese Raimondo Liotta avvia le procedure per il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e di Programma Triennale per la Trasparenza.
Il sindaco Totò burrafato ha voluto dare puntuale attuazione alla legge n. 190/2012 la quale prevede che il Segretario Generale comunale, nella qualità di responsabile della prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella P.A. presenti all’organo politico una proposta di piano triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) e di programma triennale per la trasparenza (P.T.T.I.).
Tali documenti di programmazione di P.T.P.C. e del P.T.T.I. sono stati elaborati in base alle indicazioni del Piano Triennale Anticorruzione Nazionale approvato lo scorso mese di settembre 2013, destinato alle amministrazioni pubbliche, compresi gli Enti locali, e dal verbale di intesa della Conferenza Unificata Stato – Regioni del mese di luglio 2013. La redazione dei piani prevede la consultazione di soggetti interni ed esterni all’Ente portatori di interessi o anche semplici cittadini.
I suggerimenti verranno esaminati e valutati al fine di predisporre una strategia di prevenzione del fenomeno della corruzione più efficace e trasparente possibile. Il Comune di Termini Imerese ha predisposto un avviso a cura del Segretario Generale Raimondo Liotta scaricabile dal sito istituzionale del Comune.
I cittadini o i soggetti portatori di interessi possono fornire suggerimenti, proposte per l’individuazione dei settori e delle attività nell’ambito delle quali più elevato è il rischio di corruzione; la valutazione del rischio e le misure da adottare per neutralizzare o ridurre il grado del rischio stesso. Le proposte e le osservazioni possono essere presentate compilando una scheda, all’ufficio “Unità di controllo” entro il 25.01.2014, sia tramite e-mail:trasparenza@comune.termini-imerese.pa.it o a mano presso l’Ufficio protocollo sito nel palazzo di piazza Duomo.
Per quanto attiene ai soggetti interni, i Dirigenti dell’Ente quali referenti per le singole strutture sono stati individuati dal Segretario Generale. Sulla base di un modello predisposto dal Segretario i Dirigenti hanno provveduto a redigere la mappatura dei processi e delle procedure amministrative sulla base delle probabilità e dell’impatto dei fenomeni corruttivi. Proponendo le conseguenti misure di attenuazione del rischio.
I piani triennali di prevenzione devono essere adottati entro il 31 gennaio 2014.