Anche Calogero Ventimiglia si dimette dalla Giunta: ecco le motivazioni

Ancora scosse nella giunta municipale di Castellana Sicula.
Lunedì si è dimesso Pasquale Ventimiglia, chiamato dal sindaco Di Martino a completare la giunta il 23 maggio del 2013. Ventimiglia, eletto in maggioranza con 73 preferenze, aveva ricevuto le deleghe alle attività produttive, turismo e sport, dimettendosi contemporaneamente dal consiglio comunale per incompatibilità con la carica di assessore.
Dopo alcuni giorni di silenzio, ecco arrivare una lettera aperta indirizzata ai cittadini, che spiega le "dolorose" motivazioni che lo hanno indotto alle dimissioni.

Cari Cittadini,

è mio dovere motivare la scelta che lo scorso 13 gennaio mi ha portato a rassegnare le dimissioni dalla carica di assessore, affidatami dal Sindaco Di Martino solo 8 mesi fa. Una scelta difficile e dolorosa, ma compiuta secondo coscienza, una scelta che impone le distanze da un modo di “fare politica” improvvisato, individualista e lontano dagli obiettivi condivisi nel programma presentato all’elettorato.

Guardando all’attuale percorso amministrativo, con sofferenza, mi sento di affermare che Il Progetto Democrazia, di cui sono stato fondatore e sostenitore, è ampiamente fallito. Nessuno dei punti programmatici è stato portato a termine e pur comprendendo le difficoltà dettate dai tagli dei governi nazionali e regionali, credo che l’unica responsabilità sia da addebitare alla totale incapacità del Sindaco di amministrare la cosa pubblica.

La famosa scuola di democrazia che doveva guidare i giovani alla scoperta della macchina amministrativa, che individuava nel sindaco, non un maestro, ma un punto di riferimento, è stata indegnamente sostituita da un modus operandi dispotico ed egocentrico, che qualcuno purtroppo accetta passivamente.

Non potevo far parte di una squadra nella quale le parole “fiducia” e “collaborazione” sono sconosciute.

Il concetto di democrazia, tanto declamato dal Sindaco, sembra essere discordante dal suo reale significato.

Che fine hanno fatto “condivisione” e “confronto”? Dov’è il dialogo con gli uffici e i capi-settore? E soprattutto con i cittadini?

Purtroppo la vita all’interno del Municipio che dovrebbe rappresentare la Casa di tutti i Castellanesi è caratterizzata da un assurdo protagonismo che ostacola il lavoro interno e si ripercuote anche nelle realtà sovracomunali; è noto a tutti che l’influenza e la considerazione di cui godeva Castellana in ambito comprensoriale, è stata gravemente compromessa da alcune scelte “politiche”, e da un modo di operare improvvisato e lontano da ogni logica  e che ci costringe a diventare politicamente isolati.

Più volte in pubblico ho chiesto a Giuseppe Di Martino di pensare alle sue dimissioni, scatenando l’ira funesta del suo gruppo. Alla luce di quanto successo, sento l’obbligo di invitarlo nuovamente a riflettere su questa eventualità.

Ricordo ai giovani che si può fare politica anche senza avere ruoli – poltrone e indennità.

Da 25 anni sono in prima fila, impegnato nel sociale per dare il mio piccolo contributo a Castellana.

Fuori da una coalizione che per comodità o paura non si azzarda a fare autocritica, ma scarica sempre agli altri colpe e responsabilità, continuerò ad impegnarmi con il partito che rappresento Sinistra Ecologia e Libertà, sempre e soltanto nell’interesse della collettività.

Concludo invitando il Sindaco a non dimenticare che la dignità ed il rispetto per le persone viene prima dei soldi e di ogni altra cosa. 

Calogero Ventimiglia (detto Pasquale)