AZIONE MADONITA - MOVIMENTO CIVICO DELLE MADONIE  TARES GRATTERI. Paghiamo di più, perché?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IL DOCUMENTO DI AZIONE MADONITA - MOVIMENTO CIVICO DELLE MADONIE  SULLA TARES A GRATTERI.

L’Amministrazione comunale uscente, nell’ottica del perseguimento del benessere collettivo, si è distinta fin da subito per coesione, coerenza e immediatezza nelle decisioni.

Medesimo giudizio non si può esprimere nei confronti dell’attuale Amministrazione che si sta caratterizzando per mancanza di coesione (dissociazione immediata dalla maggioranza della consigliera più votata che si è dichiarata indipendente), incoerenza con quanto dichiarato nella competizione elettorale e per immobilismo decisionale (la prima travagliata nomina del quarto assessore, a nostro parere non necessaria, è avvenuta dopo quattro mesi dalle elezioni).

Noi non abbiamo la memoria corta. Ricordiamo ancora il programma elettorale dell’attuale sindaco che insieme ai suoi alleati incantava gli elettori, proclamando la democrazia partecipativa e, in particolare, sarebbe stato profuso ogni sforzo per “potenziare il servizio di raccolta differenziata, porta a porta, con un sistema di identificazione dell’utente e della tipologia del rifiuto prodotto al fine di ridurne le quote destinate alle discariche“.

Vogliamo sottolineare che per il calcolo della TARES, ci risulta che nulla è stato attuato per quanto riguarda l’identificazione dell’utente e della tipologia del rifiuto prodotto. Le recenti delibere consiliari sulla TARES evidenziano che il calcolo della quota variabile è frutto dell’inverosimile e che le tariffe relative alle utenze domestiche non rispecchiano la reale produzione pro-capite dei rifiuti. Per ottenere una equa tassazione riconducibile alla formula: pagamento tassa = rifiuti prodotti, l’amministrazione,secondo noi, tenuto conto dell’esiguo numero degli effettivi cittadini residenti e, a campione, per i non residenti, doveva procedere alla consegna gratuita di sacchetti personalizzati e pesarli nelle apposite aree attrezzate . In questa maniera si sarebbe ottenuto il confronto tra produzione di quantità rifiuti simulata e l’effettivo peso del rifiuto prodotto dall’ utente, quindi una più equa tariffazione. Ciò non è stato fatto e i cittadini e gli operatori economici dovranno pagare una tassa iniqua e incerta, che aggrava pesantemente le loro risorse finanziarie. In barba alle parole del sindaco che avrebbe esercitato “l’azione amministrativa nel segno dell’equità , economicità e giustizia sociale“.

L’inasprimento fiscale, inoltre, non incrementerà la domanda di acquisto di immobili e scoraggerà gli investimenti immobiliari a Gratteri. Questo, inevitabilmente, provocherà un calo turistico e un ridimensionamento degli introiti alle imprese edili locali dedite alle ristrutturazioni delle case.

Dobbiamo anche augurarci che i cittadini non residenti, già tartassati da altre gravose imposte e tasse, non decidano piuttosto di abbandonare il nostro paese.

Nel rimpinguare le casse comunali, alla commisurazione delle tasse, dovrebbe corrispondere, a nostro parere, il risparmio correlato alla eliminazione di spese non necessarie e superflue al funzionamento del Comune. Tra gli altri, qualche esempio: il sindaco potrebbe ridurre il quarto assessore e rinunciare, se non definitivamente almeno periodicamente, alle indennità, come sperimentato dal precedente sindaco e assessori. L’adozione di queste scelte politiche sarebbe un gesto di buona volontà e di immedesimazione morale nei disagi economici che affliggono le famiglie.

Infine, ci spiace constatare che in questa Amministrazione non trovino imbarazzo i “grillini” che ne fanno parte . Ci domandiamo: dov’ è finita la democrazia diretta? E tutti i buoni propositi elettorali? E i principi fondatori del M5S?

I consiglieri uscenti e rieletti nella maggioranza cosa ne pensano? Perché tacciono e assecondano una gestione che non ascolta il malessere della cittadinanza?

 
Il Presidente
Gianni Farrauto